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Youpol: ecco l’app per segnalare reati alla polizia

Non sempre si ha la possibilità di presentarsi presso la stazione dei carabinieri o di nominare un avvocato per sporgere querela. Basti pensare a chi è allettato a casa per motivi di salute o alle persone che preferiscono non esporsi per paura di ritorsioni. In questi casi è possibile fare ricorso ad una semplice app per smartphone con la quale si può segnalare alla polizia determinati reati. Questa app è denominata Youpol ed è stata attivata nel 2017 per segnalare fattispecie delittuose. Con questa app è possibile inviare in estemporanea la descrizione o una foto di un reato a cui si è assistito e lanciare  l’allarme alla Questura competente.

Quali reati segnala Youpol?

Con l’app Youpol vengono denunciati reati come spaccio di sostanze stupefacenti, bullismo, maltrattamenti tra le mura domestiche. La segnalazione tramite Youpol non vuole in alcun modo sostituire la denuncia o la querela ma serve solamente ad avvisare le autorità che è accaduto un fatto legato allo spaccio di droga, al bullismo o alle violenze domestiche. L’uso di Youpol è equiparato a un esposto, ossia a una segnalazione che  non obbliga le autorità a intervenire né ad iscrivere il fatto all’interno del registro delle notizie di reato. Ciò vuol dire che, se la polizia interviene dopo una segnalazione tramite Youpol ma il reato è perseguibile solo su querela di parte, la vittima dovrà sporgere poi personalmente querela per permettere all’autorità giudiziaria di iniziare un procedimento penale.

Come funziona l’app?

Innanzitutto bisogna scaricare l’app su Google Play e inviare la segnalazione alla polizia di stato che individua immediatamente il luogo da cui essa è partita. Youpol permette altresì di effettuare la chiamata di emergenza, ovvero di rivolgersi direttamente alla polizia tramite un operatore. Un’altra caratteristica di Youpol è di poter inviare la segnalazione in modalità anonima. Infatti, l’app funziona anche senza registrarsi e pertanto la  polizia non saprà chi ha inviato la segnalazione. Tuttavia, dal momento che le segnalazioni provenienti dagli anonimi  non sono  spesso attendibili,  si consiglia vivamente di registrarsi e di fornire i propri dati, in modo tale da far si che la segnalazione possa essere presa certamente in considerazione.

Cari lettori provate a scaricare questa app e contribuirete a rendere un più sicura la città dove vivete.

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.