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Villa Comunale di Nola: Biancardi “ci da un taglio” ma i carabinieri intervengono, già abbattuti alcuni alberi

IL FATTO. Ore frenetiche e convulse quelle che ieri hanno scandito la giornata della comunità di Nola. Il Sindaco Geremia Biancardi aveva predisposto l’abbattimento di alcuni alberi della Villa Comunale, ritenuti malati e pericolosi dalla perizia comunale fatta dal professor Cardiello. I grillini e gli attivisti hanno prontamente provveduto a far intervenire i carabinieri del comando di Nola che hanno bloccato i lavori di abbattimento. Il bandolo della matassa sarebbe un nulla osta che l’amministrazione non ha ottenuto. La Villa Comunale di Nola infatti è sotto la tutela della Soprintendenza delle Belle Arti e del Paesaggio, la quale non ha ancora proceduto ad ordinare lavori particolari sulla flora della Villa Comunale. Proprio questa inadempienza ha spinto il M5S e Articolo Tre a richiedere l’intervento dei Carabinieri di Nola. I lavori sono stati interrotti, tuttavia alcuni alberi sarebbero stati già abbattuti. Gli attivisti si sarebbero inoltre mossi per vie legali, presentando una denuncia alla Procura.

LE REAZIONI. Il sindaco Biancardi ha parlato di “intoppo burocratico”, attribuendo l’interruzione dei lavori di abbattimento all’assenza di un documento, a quanto pare proprio il nulla osta della soprintendenza. Più dura è stata invece la reazione degli attivisti e dei 5 stelle che hanno parlato di una “gestione illegale dell’amministrazione comunale”, dovuta anche ad un “assoggettamento che permette agli amministratori di gestire i beni pubblici senza alcuna coerenza con le Leggi dello Stato”. Sconforto, soprattutto sui social network, anche tra la popolazione nolana che ormai da mesi si chiede quando possa riaprire la Villa e se sia davvero necessario abbattere gli alberi secolari. Gli attivisti stanno provvedendo, soprattutto con fondi propri e con offerte, a fornire all’amministrazione ed alla Procura una controperizia del professor Andrea Maroè.

LE PREMESSE. Quello di ieri non è il primo capitolo di questo dramma e probabilmente non sarà l’ultimo. La questione rigurdante l’abbattimento degli alberi della Villa Comunale va avanti da mesi ormai. L’ultimo periodo ha visto un’accelerata della situazione; il parco infatti era stato messo a disposizione dell’imminente Food Festival, nonostante su esso pendesse ancora il vincolo delll’inagibilità. Tuttavia, solo pochi giorni dopo la notizia, uno degli arbusti è crollato e sul suo profilo Facebook ufficiale il Sindaco Biancardi aveva confermato la sua posizione riguardo l’inagibilità della Villa. L’albero, malato da tempo, non sembrerebbe comunque essere nella lista degli alberi malati fornita dalla prima perizia del Comune. Era ovvio quindi che si andasse verso la soluzione dell’abbattimento ma poche persone si sarebbero aspettate questa repentina azione. Nel frattempo infatti era stata avviata una campagna di sensibilizzazione nota come “Salviamo il Montezuma” per avvicinare l’opinione pubblica alla questione dell’abbattimento del patrimonio secolare e rarissimo della Villa Comunale, rappresentato in primis dal Montezuma. Raccolte di firme, concerti e anche messaggi dal set della soap opera “Un posto al sole”, nonchè una raccolta di fondi per una controperizia da parte dei cittadini. Tutto questo ha portato all’ingresso in scena del professor Andrea Maroè, che a breve dovrebbe proporre una controperizia in opposizione a quella comunale del dottor Cardiello.

GLI INTERROGATIVI. Il Sindaco fa sapere di voler preservare l’incolumità dei cittadini e di abbattere solo gli alberi che sono malati; gli attivisti, invece, si oppongono a questa presa di posizione affermando di prendere in considerazione la via della cura degli alberi malati e  non il loro abbattimento. Tuttavia questa situazione, dopo mesi di “tiro alla fune”, lascia molti interrogativi. Perchè l’amministrazione si affretta ad abbattere gli alberi anche contro i dettami legali? Perchè il Sindaco predispone l’utilizzo del parco per un Festival nonostante la sua inagibilià? Che questi abbattimenti siano stati fatti per far spazio a questi famosi stand gastronomici che dovranno essere installati già tra qualche giorno? E’ davvero possibile curare gli alberi o è necessario l’abbattimento? Perchè non si è aspettata la controperizia richiesta da una rappresentanza di cittadini? Ciò che è certo è che la Villa Comunale non scomparirà, sorte alla quale invece potrebbe andare incontro il Montezuma, assieme a tanti altri alberi rarissimi. La Villa Comunale di Nola infatti ospita esemplari arborei molto rari e preservati dagli enti pubblici, il che la fa diventare un bene immateriale della comunità e non solo un semplice parco dove bambini e anziani possono rilassarsi.

di Nello Cassese

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.