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Il monito del Papa: “La pandemia ci ha fatto scoprire un mondo malato”

Fin dall’inizio è parso evidente che la pandemia avrebbe inciso notevolmente sullo stile di vita cui eravamo abituati, facendo venire meno comodità e certezze consolidate. E’ palese come il coronavirus ci abbia messo in crisi, mostrandoci il volto di un mondo malato anche nell’ambiente, nei processi economici e politici“. Lo ha affermato Papa Francesco al termine del suo discorso al Corpo diplomatico. “Ci troviamo ora a dover affrontare un tempo da non perdere in questo 2021, un tempo che non dovrà essere sprecato”, ha sottolineato il Papa. Per il Pontefice, infatti, il vero rimedio alla pandemia sarà la fraternità, la vera medicina di cui abbiamo bisogno, alla pari dei vaccini“. Nel suo toccante discorso, Papa Bergoglio ha voluto soffermarsi in maniera particolare sull’Italia: “Il popolo italiano per primo in Europa ha dovuto affrontare la pandemia, lo esorto a non lasciarsi abbattere, deve invece lavorare unito per costruire una società in cui nessuno sia dimenticato“. Il Papa, che ha annunciato che presto vorrà riprendere a viaggiare attraverso i viaggi apostolici e andare in Iraq, si è infine soffermato sui vaccini e sui diritti umani: “Il primo diritto da dover tutelare è quello alla cura, che va garantito ad ogni persona umana, perché la vita va difesa in ogni sua fase, dal concepimento in grembo materno fino alla sua fine naturale. Se si sopprime il diritto alla vita dei più deboli, non si potranno garantire con efficacia tutti gli altri. Credo che non può essere la logica del profitto a guidare il campo dell’assistenza sanitaria e della cura. Gli Stati devono assicurare una distribuzione equa dei vaccini, non secondo criteri puramente economici e devono tener conto specialmente delle popolazioni più bisognose”.