Input your search keywords and press Enter.

Unitas dona 20 sedie a rotelle e un’apparecchiatura ginecologica all’ospedale, i vertici sanitari disertano la consegna

Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Unitas ha tenuto fede al proprio impegno, donando all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola il ricavato della propria tradizionale serata di beneficenza. Dopo i televisori e il macchinario per il reparto di pediatria, nella giornata di ieri c’è stata la consegna di venti sedie a rotelle e un’apparecchiatura ginecologica. Un gesto mirabile e soprattutto concreto, volto a sostenere una struttura spesso al centro delle polemiche per alcune carenze. Proprio alla luce di ciò pare riduttivo definire caduta di stile la scelta adottata dai vertici sanitari di non far presenziare nessuno alla consegna, segnando probabilmente la fine di un’iniziativa che rappresentava l’impegno concreto di un gruppo di giovani in favore della propria città. É amarissimo infatti lo sfogo del presidente di Unitas Antonio Laurino, che lascia presagire appunto la fine di Adotta l’Ospedale:

“Questa mattina alla consegna delle venti sedie a rotelle ci hanno trattato come se fossimo ‘approfittatori in cerca di gloria’. Il direttore sanitario, dott. Luigi Stella Alfano, e il direttore generale, dott. Maurizio d’Amora non si sono presentati ne tanto meno hanno mandato una rappresentanza ad accoglierci. Ci hanno lasciati soli nella consegna delle sedie che avevamo acquistato con i fondi raccolti in occasione della serata di beneficenza al Teatro Umberto del 4 gennaio scorso. Non hanno fatto entrare televisioni e fotografi perché, hanno detto, ‘siamo in campagna elettorale’. Forse in campagna elettorale erano loro e non noi che stiamo aspettando da tre mesi per portare tutto ciò, cercando di pubblicizzare il progetto solo per coinvolgere quante più persone possibili. Vi preoccupate di fare politica quando il vostro mestiere sarebbe quello di tutelare la vita umana dei vostri pazienti”.