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UNISA, caso meningite: “Attualmente non c’è rischio ma al minimo cenno saremo pronti”

Il caso di meningite all’Università di Fisciano ha provocato molti timori e dubbi, soprattutto tra le migliaia di studenti che frequentano l’ateneo. Una studentessa 21enne di Marzano di Nola, frequentante la facoltà di Beni Culturali del campus di Fisciano, ha contratto la meningite. Stamattina un gruppo di studenti assieme a organi di rappresentanza studentesca hanno incontrato il Direttore Generale per dei chiarimenti riguardo le condizioni della giovane e il modo in cui l’Università sta gestendo la situazione. Lo studente Luigi Iovino, vicepresidente del consiglio studentesco di ateneo, ha affermato :

Questa mattina insieme ad altri rappresentanti degli studenti, a seguito delle vostre numerose sollecitazioni pervenutemi sia attraverso i social che di persona, ho avuto un incontro con il Direttore Generale al fine di comprendere meglio il fenomeno meningite e verificare tutte le misure messe in campo dall’Ateneo in relazione a questa vicenda. Il Direttore Generale ci ha confermato che non esistono per ora situazioni di pericolo, ed in ogni caso, l’Ateneo sta predisponendo tutte le misure utili al monitoraggio di questa problematica in adesione al protocollo predisposto dal Ministero della Salute. Dopo aver contattato il Presidente dell’A.Di.Su, in accordo con lui, vi comunico che insieme all’Università l’A.Di.Su Salerno si è mobilitata nell’interesse degli studenti. La situazione verrà monitorata unitamente all’evoluzione delle condizioni di salute della studentessa. Oltre al presidio medico permanente di cui il nostro campus è dotato è in attivazione un supporto da parte dell’A.S.L. Salerno nell’interesse alla tutela della salute degli studenti, qualora dovessero rendersi necessari interventi. L’Università resterà aperta per consentire lo svolgimento regolare dei corsi. Al minimo cenno di pericolo l’università è pronta ad adottare provvedimenti tali a prevenire qualunque situazione d’emergenza. Chiedo gentilmente all’intera comunità accademica di evitare battute infelici e soprattutto offese riguardo la situazione, in particolare nei confronti della studentessa. Non è un atteggiamento corretto.Tutta la mia solidarietà e un augurio di pronta guaigione alla giovane collega. Soprattutto, evitiamo allarmismi.