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“Una poltrona per due”: 5 imperdibili curiosità sul classico di Natale

Non è Natale senza Una poltrona per due. La commedia firmata da John Landis nel 1983 col suo tipico stile selvaggio e anarchico conserva ancora oggi, a quasi quarant’anni dall’uscita, tutta la sua freschezza. Ed è questo il motivo principale (ancora più dell’ovvia ambientazione natalizia) per cui il film è diventato negli anni uno dei classici del palinsesto televisivo natalizio italiano. E ormai novembre sta per finire, il che vuol dire che manca poco all’imperdibile appuntamento con Dan Aykroyd e Eddie Murphy.

L’avete visto e rivisto, almeno ogni Vigilia, ma davvero pensate di sapere tutto su Una poltrona per due? Ecco cinque gustose curiosità che forse vi sono sfuggite:

1. PROTAGONISTI DIVERSI Nei piani iniziali, i protagonisti del film avrebbero dovuto essere Gene Wilder (nel ruolo di Winthorpe) e Richard Pryor (in quello di Valentine). Pryor però fu costretto a rinunciare per motivi di salute e allora la Paramount offrì la parte all’allora sconosciuto Eddie Murphy, all’epoca al secondo lungometraggio. L’attore, per nulla scoraggiato, amava ironizzare sulla sua inesperienza: quando scoprì che i colleghi Ralph Bellamy e Don Ameche erano rispettivamente al novantanovesimo e quarantanovesimo film, dichiarò con orgoglio: «Insieme abbiamo recitato in ben 150 film!». Successivamente lo stesso Murphy fece pressione affinché anche Wilder fosse sostituito, dal momento che non voleva essere reputato il rimpiazzo di Pryor nell’ormai celebre duo Wilder-Pryor. Fu così che Eddie Murphy alla fine fu affiancato da Dan Aykroyd. Il resto è storia.

2. LE CENSURE DELLA VERSIONE TELEVISIVA AMERICANA La parte finale di Una poltrona per due è ambientata all’interno del World Trade Center, di cui Winthorpe a un certo punto dice: «Lì dentro o uccidi o vieni ucciso». Dopo gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001, tale battuta fu rimossa per ovvi motivi dalla versione rimontata per la tv americana. Ma anche un’altra battuta è stata censurata in questa versione statunitense della pellicola, ed è quella di Mortimer che esclama: «Fuck him!». Curiosità nella curiosità, il regista Landis poté girare un unico ciak di quella scena in quanto l’attore, Don Ameche, rifiutò di imprecare più di una volta per questioni di fede religiosa.

3. SEE YOU NEXT WEDNSDAY In ogni pellicola di Landis è presente un film fittizio dal nome See You Next Wednesday, titolo mutuato dal celeberrimo 2001: Odissea nello Spazio (si tratta delle ultime parole del padre di Frank Poole durante la videochiamata effettuata ai parenti). Così, anche in Una poltrona per due, il poster di See You Next Wedenesday appare nell’appartamento di Ophelia (Jamie Lee Curtis). Sul poster si legge che l’opera è diretta da William Wyler e vede come protagonisti Laurence Olivier, Merle Oberon e David Niven (in realtà, il regista e gli attori nominati furono interpreti nel 1939 del film Cime Tempestose). Il poster reca anche la scritta: “L’un des 10 meilleurs films du monde” (“Uno dei migliori 10 film del mondo”).

4. APERTURA E CHIUSURA CON MOZART Una poltrona per due, che ha avuto una nomination agli Oscar per la miglior colonna sonora originale firmata da Elmer Bernstein, si apre e si chiude con un brano di Mozart. I titoli di testa e poi la scena iniziale in cui si vede il risveglio di Winthorpe III servito dal mitico maggiordomo Coleman (Denholm Elliot) sono infatti accompagnate dall’ouverture de Le Nozze di Figaro del compositore austriaco, mentre i titoli di coda scorrono con un altro brano tratta dalla medesima opera. Scelte probabilmente non casuali, dato che Le Nozze di Figaro vedono avvicendarsi servi e padroni, le cui vite vengono sconvolte da eventi travolgenti, in un carosello di passioni tragicomiche in cui la classe sociale di appartenenza è quasi sempre inversamente proporzionale alla nobiltà d’animo. Proprio come nel film di Landis.

5. IL CAMEO NE IL PRINCIPE CERCA MOGLIE  Nel film Il principe cerca moglie del 1988 diretto sempre da John Landis e con Eddie Murphy, ritroviamo i personaggi di Randolph (Ralph Bellamy) e Mortimer Duke (Don Ameche) che sono però ora ridotti sul lastrico dopo la bancarotta di Una poltrona per due. Ai due fratelli senzatetto il principe Akeem regalerà un bel malloppo di banconote.

Felice Sangermano

Classe 1986, appassionato di cinema e letteratura. Freelance blogger e scrittore. Autore preferito: Louis-Ferdinand Cèline. "Sono un po' più allegro di lui però" dice lui.