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L’ambasciatore italiano in Congo è stato ucciso da un commando armato

L’ambasciatore italiano Luca Attanasio è stato ucciso mentre era in viaggio nella Repubblica Democratica del Congo. La notizia ha cominciato a circolare nella mattinata del 22 febbraio. Attanasio era ambasciatore italiano nella nazione congolese. Secondo l’ANSA, mentre era a Goma, il convoglio su cui viaggiava Attanasio è stato attaccato da un commando armato. Il convoglio era della Monusco, ovvero la missione dell’ONU per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo, e comprendeva anche il Capo Delegazione Ue. A morire nell’agguato anche un carabiniere di scorta, Vittorio Iacovacci, di 30 anni. Attanasio era nato a Saronno, in provincia di Varese, aveva 43 anni, era sposato, aveva 3 figlie e da tempo aveva intrapreso la carriera da diplomatico. Prima di assumere l’incarico in Repubblica Democratica del Congo aveva infatti lavorato per lo Stato anche in Marocco, Nigeria e Svizzera. Nell’estate del 2018 aveva brevemente avuto contatti anche con il mondo della tv italiana avendo ospitato il conduttore Diego Bianchi durante la registrazione di un servizio di Propaganda Live. Ad ora non c’è ancora nessuna rivendicazione ma nella Repubblica Democratica del Congo sono ormai sempre di più le milizie paramilitari che attaccano eserciti e civili indiscriminatamente.