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Uccide uno dei tre ladri che si erano introdotti in casa sua sparando dal balcone

“È stata una nottata terribile. Non è bello sparare a una persona ma è l’ottava volta che vengono a rubare. Siamo davvero stanchi. Se questi banditi ci avessero detto che avevano bisogno di soldi li avremmo aiutati senza problemi come abbiamo fatto altre volte. Ma non puoi introdurti in casa mettendo in pericolo l’incolumità nostra e dei nostri figli”. Sono queste le parole (riportate dal Mattino) della moglie dell’uomo che nella notte tra il 20 ed il 21 marzo a Villa Literno ha sparato e ucciso uno dei tre ladri che si erano introdotti nella loro abitazione per derubarli. La donna continua nel suo racconto riferendo che a scoprire i malfattori è stata la figlia intorno alle 3.30 del mattino che, rincasata da una festa, ha notato delle strane presenze. La giovane è stata affiancata da un’auto, quella probabilmente dei banditi, e ha notato che dal cancello di casa stava uscendo l’auto del padre; ha capito che era in corso un furto, e con il cellulare ha immediatamente avvisato i genitori. Il padre, brandendo una pistola (regolarmente detenuta), è uscito fuori al balcone e ha fatto fuoco verso l’auto uccidendo uno dei banditi. Il bottino della nottata è stato di mille euro in contanti, delle chiavi della macchina e del telecomando del cancello automatico.

Solo le indagini potranno chiarire per intero l’accaduto ma la questione morale farà sicuramente discutere l’opinione pubblica.

 

di Vincenzo Persico