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Tutta l’Italia commossa per Napolitano, tranne il Sindaco di Napoli

L’addio di Giorgio Napolitano alla sua missione di presidente della Repubblica, ha suscitato , aldilà del rituale formale del congedo, una grande commozione e partecipazione popolare

Contestato o meno, Napolitano, alla fine ha lasciato in tutti, dalle più alte istituzioni alla gente più semplice, un sentimento di rispetto per l’impegno, la responsabilità con cui ha assolto il difficile compito di tenere unita una classe politica litigiosa, contraddittoria, e autoreferenziale.

E tutti, ieri a Roma, gli hanno riservato un saluto sinceramente emozionato, segno della stima per il sacrificio con cui, nonostante l’evidente stanchezza, ha portato a termine il suo mandato, tenendo sempre alta la bandiera della Costituzione e la dignità di non trascendere mai in atteggiamenti scomposti.

Se ne è andato dal colle più alto di Roma come un Re, tra gli applausi, i ringraziamenti e le lacrime di commozione.

Perciò stride in questo coro di saluti calorosi, il silenzio del Sindaco di Napoli. Che non ha rilasciato alcun commento .

Silenzio singolare anche rispetto ad altri politici campani. Come il presidente della Regione Caldoro, che lo ha ricordato con orgoglio.

Molti esponenti del PD, in particolare Pina Picierno, sindacalisti e tanti altri.

Ai ricordi si è unito anche il titolare del caffè Gambrinus, dove Napolitano insieme alla moglie andava spesso sin da giovane a prendere il caffè

Antonio Sergio, titolare del Gambrinus, lo ricorda con queste parole:

Napolitano e la moglie erano di casa al Gambrinus, venivano così spesso che per me erano quasi parenti. E quando veniva ci mettevamo a chiacchierare seduti al tavolo guardando la piazza e lui ci chiedeva sempre come andavano gli affari e il turismo a Napoli.

Ma l’ultima volta che l’ho visto, era visibilmente stanco, si capiva che aveva accettato il secondo mandato solo perché voleva bene all’Italia e agli italiani”