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Troppo grassa per volare. Fu lasciata morire in aeroporto . Risarcito il marito di 4 milioni di euro

Jonas Soltezs e sua moglie Vilma, si trovavano a Budapest per vacanze, ma al momento del ritorno fu per loro impossibile trovare posto su un aereo. La donna, che pesava 192 Kg, prenotò due posti per sé sulla compagnia “Klim”, ma gli schienali dell’aereo erano rotti, perciò Vilma non potè occupare il sedile.

I due coniugi perciò rimasero a terra e cercarono di imbarcarsi su un volo “Delta, ma neanche in questa occasione riuscirono ad imbarcarsi, perché all’aeroporto mancavano sedie a rotelle adeguate per permettere alla donna di imbarcarsi sul velivolo. La donna tra l’altro era anche malata di diabete perciò aveva urgenza di tornare a casa per motivi di salute.

In extremis dunque prenotarono un posto su un volo “Lufthansa”. Al momento dell’imbarco, Vilma più lenta rispetto agli altri passeggeri, arrivò in ritardo, ma il comandante dell’aereo non fu disposto ad aspettarla: “ Non possiamo perdere una coincidenza per una sola persona”, così si giustificarono l’equipaggio e la compagnia.

Vilma morì a Budapest qualche ora dopo.

Il marito fece causa alla tre compagnie che impedirono loro di far ritorno a casa, e oggi dopo 2 anni di battaglie legali, ha ottenuto un risarcimento di 4 milioni di euro