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E sono 6: torna il Trofeo Città di Nola nel centro della città

Torna, nella città dei Gigli, il “Trofeo Città di Nola“. Per la sesta volta riecco la suggestiva corsa podistica di 10 km tra le vie del centro di Nola. Fiore all’occhiello delle attività organizzate dall’ASD Atletica Nolana, è una competizione ormai già stabilmente inserita nel tabellone nazionale e regionale per corse da strada. La gara si terrà il 15 dicembre con partenza alle ore 9 in Piazza Duomo. La conferenza di presentazione, moderata dai giornalisti Autilia Napolitano e Antonio D’Ascoli, si terrà il 2 dicembre alle ore 19 nel Museo Storico Archeologico di Nola. Interverranno il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, il direttore del Museo, Giacomo Franzese, il presidente dell’Atletica Nolana, Michele Santonastaso, l’on. Massimiliano Manfredi, il professor Giuseppe Mollo, l’assessore ai Beni Culturali del Comune di Nola, Annalisa Sebastiani, l’assessore allo Sport del comune nolano, Elvira Caccavale, la nutrizionista Donatella Provvisiero, il director marketing ParaVolley Europe, Guido Pasciari, il responsabile della Polizia Municipale di Nola, Paolino Maddaloni, gli speaker Gennaro Varrella e Carlo Cantales.

L’ASD Atletica Nolana nasce nel 2014 per riunire tutti gli amanti del running, della camminata, della podistica e dello sport in generale. Ad oggi è presieduta da Michele Santonastaso e coniuga valori diversi tra di loro. Non solo sport, infatti, nelle manifestazioni organizzate dell’Atletica, ma anche riscoperta e valorizzazione dei sapori e dei luoghi del territorio. Spiccano infatti le partnership con Eccellenze Nolane e alcune suggestive gare podistiche, una su tutte la Castel Cicala Rail, un percorso collinare tra gli uliveti di Cicala e dei Camaldoli. L’apice delle attività culturali dell’associazione è sicuramente “Luce e Fede per San Paolino“, mix di fede e arte con la quale si da l’avvio al cosiddetto “Giugno Nolano“. Tutto questo a Nola, città millenaria culla dello sport da sempre, patria di uno degli anfiteatri più importanti della Campania che poteva ospitare fino a 20mila spettatori, tomba di diversi atleti. Una storia di sport, cultura e arte che è pronta ad essere raccontata di nuovo. Di corsa.