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Si spara in testa in un parco, nella lettera: “Non voglio finire in un ospizio”

Un evento tragico ha scioccato Roma nella mattinata del 7 giugno. La storia è raccontata dal quotidiano romano Il Messaggero: una tranquilla domenica romana in via Luigi Pirandello, nella zona Nord della capitale; la chiesa sta per suonare le campane e le famiglie cominciano a scendere ma a un tratto si sente un boato, uno sparo. Alle 10.30 arrivano le forze dell’ordine e fanno la macabra scoperta, ovvero un uomo seduto su una panchina con uno sparo in testa ed una revolver in mano, una scena che fa pensare subito ad un suicidio. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, un pensionato sulla sessantina, viveva dei giorni difficili e in una lettera lasciata ai figli avrebbe scritto “Ho troppa paura di finire in un ospizio. I familiari avevano denunciato la scomparsa poche ore prima, tra le lacrime hanno purtroppo scoperto di aver fatto troppo tardi.