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Strage in famiglia preparata nei dettagli, quello di Luigi Capasso non è stato un colpo di testa

Nessuna benedizione in chiesa per la salma di Luigi Capasso, il carabiniere di Secondigliano che nella sua casa di Cisterna di Latina ha ucciso le sue due figlie, ferito gravemente la moglie e alla fine puntato la pistola contro sè stesso. Il quartiere non aveva ben accettato la possibilità di una benedizione sacra per la salma dell’uomo, nelle scorse ore il feretro è stato accompagnato da alcuni familiari e benedetto nell’obitorio del cimitero di Poggioreale.

Capasso, nativo di Secondigliano, era separato dalla moglie da settembre e viveva nella caserma in cui prestava servizio. I motivi della strage sarebbero da ricondurre ai litigi con la moglie, ma il suo non sarebbe stato un colpo di testa. La strage compiuta nella casa di Cisterna di Latina era stata programmata nei dettagli, alcune lettere scritte dal carabiniere infatti lasciavano disposizioni su come ripartire l’eredità e su come recepire i soldi per i funerali. A nulla sono valse le molte ore passate dai carabinieri a tentare di distogliere su quel balcone di Cisterna Luigi Capasso dal compiere la strage, l’uomo ha sparato alle sue due figlie, ferito gravemente la moglie e poi si è tolto la vita.