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Spara alla moglie in auto e la uccide, è tragedia Sant’Antimo

Due violente liti familiari sono scoppiate a poco più di 24 ore di distanza l’una dall’altra a Sant’Antimo, in provincia di Napoli, una delle quali è addirittura finita in tragedia. Il primo episodio è avvenuto in via Plutone dove Carmine d’Aponte, 33 anni, ha ucciso la moglie Stefania Formicola, di 28 anni, colpendola con un colpo di pistola all’addome. La storia della coppia è ricca di separazioni e riappacificazioni e pare che alla base del folle gesto ci sia l’ennesima lite scoppiata tra i due che erano di ritorno in auto da casa dell’uomo a San Marcellino, nel casertano. Proprio nella vettura dell’uomo si è consumato l’omicidio ed inutili sono stati i soccorsi, allertati dallo stesso d’Aponte, che giunti sul posto hanno trovato la donna già morta. Stefania aveva già denunciato il marito, ben 5 volte, ma non c’erano state conseguenze e lascia ora due figli piccoli. A confermare il rapporto conflittuale della coppia il suocero di d’Aponte che è stato ascoltato dai Carabinieri. L’uomo verrà ora sottoposto agli esami che accerteranno la presenza di tracce di polvere da sparo sugli indumenti e poi per lui si apriranno le porte del carcere. Il secondo episodio è invece avvenuto ieri intorno alle 17 quando un uomo di 61 anni, Leopolo Ponticiello, costretto sulla sedia a rotelle dal morbo di Parkinson, ha preso un fucile da caccia e ha sparato al figlio 28enne, Andrea, dopo l’ennesima lite scatenata dalla condotta incosciente del figlio. Nella sparatoria è rimasta ferita anche sua moglie che si era interposta tra i due per proteggere il giovane. Andrea è stato ferito ad un braccio ed al ginocchio ed è stato immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico, le sue condizioni e quelle della madre rimasta ferita ad una mano non destano, però, preoccupazioni. Leopoldo Ponticiello è stato subito fermato dai carabinieri della Compagnia di Giugliano.

 

di Vincenzo Persico