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Sospesi i servizi di radiologia nei distretti sanitari di Nola, Ottaviano e Pomigliano

Altro scacco per la sanità nolana. 3 distretti dell’area nolana sono infatti rimasti senza il servizio pubblico di radiologia. Si tratta dei distretti sanitari di Nola, Pomigliano d’Arco e Ottaviano che, nonostante i buoni numeri raggiunti, si sono visti privare di un servizio essenziale e utile soprattutto per chi non ha le capacità economiche di usufruire di studi di analisi non pubblici. I sindacati sono subito scesi in campo protestando contro la scellerata programmazione dei dirigenti e della direzione commissariale, scrivendo una lettera ufficiale firmata da Raffaele Ambrosino di F.S.I. e Luigi Esposito di U.I.L. :

Visto, le disposizioni di servizio effettuate a discapito degli Operatori Tecnici di Radiologia, nei Distretti Sanitari nn° 49, 51 e 52, da parte Vostra, di fatto hanno chiuso un servizio pubblico, forse, senza le dovute e appropriate considerazioni, per gli abitanti di questo territorio lasciato allo sbando. Visto le prestazioni annuali che Vi elenchiamo:
Pomigliano d’Arco – circa 3300;
Nola – circa 5000;
Ottaviano – circa 1400.
Visto, la situazione organica della Radiologia degli OO.RR. Area Nolana, che attualmente per fronteggiare ed aver la possibilità di sostituirsi anche alle prestazioni dei Distretti Sanitari, ha urgente bisogno di almeno 3 Tecnici e 5 Medici, ottimizzando pure l’utilizzo delle unità di Sala Operatoria (un Tecnico) e dell’Emodinamica (2 Tecnici).
Quindi, dopo tutto ciò, le scriventi OO.SS.: Vi chiedono d’intervenire urgentemente nella rimodulazione dell’assetto aziendale, per il reale fabbisogno del Servizio di Radiologia sul versante territoriale dell’ex ASL NA 4 (che abbraccia un bacino d’Utenza di oltre 600.000 abitanti), utilizzando l’uso dello stesso peso e misura in tutta l’Azienda, contrastando ulteriormente il favoritismo del servizio diagnostico dei privati, che è ben radicato.”

Si tratterebbe dell’ennesima batosta per le squadre di dipendenti sanitari dei distretti dell’area nolana che continuano da mesi, se non da anni, a lavorare in condizioni precarie e altalenanti. Questa situazione non può che favorire le aziende sanitarie private e gli studi di analisi non pubblici, mentre viene sfavorito chi, per varie cause, si è sempre affidato ad enti pubblici per la propria salute. Una fiducia, in questo caso stiamo parlando di ben 600mila utenti, che spesso non è stata ricambiata dalle direzioni sanitarie che invece hanno preferito giocare con turni e personale. Che la sanità si stia avviando verso una gestione da parte dei privati? Ciò che è sicuro è che per ora gli enti pubblici cercano ancora di garantire un servizio sanitario statela ma, con tutti i disagi che le strategie della aziende sanitarie comportano, è sempre più crescente la paura che sempre più persone si possano convincere che affidarsi ad enti privati sia la scelta più saggia per la propria salute.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.