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“Sonic”: un simbolo dei videogames rivive sul grande schermo

Nintendo o SEGASNES o Mega DriveGame Boy o Game GearIdraulico Italiano o Riccio Blu…  chi oggi ha i primi capelli bianchi, fra i 30 ed i 40 anni, non può non sentire il cuore sussultare al pensiero di un’infanzia / adolescenza in cui 8 o 16 bit erano il massimo del divertimento su una piattaforma con joystick. Sonic – Il film (Sonic The Hedgehog) è un film a tecnica mista del 2020 diretto da Jeff Fowler. La pellicola è l’adattamento cinematografico del popolare franchise videoludico della SEGA avente per protagonista un riccio alieno dotato di supervelocità; ha per interpreti principali Ben Schwartz (Sonic, voce), Jim Carrey (Dr Ivo Robotnik / Dr. Eggman), James Madsen (sceriffo Tom Wachowski), Tika Sumpter (Maddle Wachowski), Adam Pally (Wade Whipple) e Neal McDonough (maggiore Pennigton).

Uscito nelle sale cinematografiche italiane il 13 febbraio 2020 ed il 14 febbraio in USA, il film ha ricevuto recensioni generalmente positive dalla critica che ha elogiato le performance del cast, Jim Carrey in primis, la trama, il design di Sonic e la sua fedeltà al materiale originale. Con un incasso globale di 111 milioni di dollari nei primi tre giorni di programmazione risulta, negli USA, il film ispirato ad un videogioco di maggior incasso al suo debutto.

TRAMA Sonic è un riccio antropomorfo blu capace di correre a velocità supersonica e, se irritato, di controllare l’elettricità e amplificare ulteriormente la sua incredibile velocità. Costretto da bambino ad abbandonare il suo mondo natale per sfuggire a coloro che vorrebbero sfruttarne i poteri nascosti, grazie al potere di teletrasporto di alcuni anelli magici, dono della sua mentore, riesce a rifugiarsi sulla Terra. Dieci anni dopo Sonic vive indisturbato in una caverna nel bosco che circonda Green Hills, cittadina del Montana. Sentendosi solo e senza amici passa le sue giornate a spiare, senza essere visto, gli ignari cittadini fra i quali mostra particolare interesse per lo sceriffo Wachowski e sua moglie, la veterinaria Maddie. In seguito ad un incidente in cui, senza volerlo, provoca col suo potere un black out in tutta la cittadina, il riccio alieno attira su di sé l’attenzione delle autorità militari che si rivolgono al geniale quanto eccentrico dottor Robotnik che individua subito in Sonic una pericolosa quanto fruttuosa fonte di potere per le sue mire megalomani.

ANALISI DEL FILM L’azione scorre rapida, come il protagonista. La trama ed il contesto rispecchiano un cliché tipicamente anni ’80 perfettamente calato nel presente: un alieno dotato di straordinari poteri, di cui lui stesso non è del tutto padrone, si ritrova catapultato nella vita di una tipica tranquilla cittadina americana. Il comportamento apparentemente strafottente di un adolescente che vuole solo divertirsi nasconde, in realtà, un profondo bisogno di amicizia e di amore familiare. Inevitabilmente la potenziale pericolosità dell’alieno attira la superficiale paura delle autorità militari che si affidano ad un geniale quanto inaffidabile individuo che fin dall’inizio mostra di essere affetto da un disadattato senso di onnipotenza. Il rapporto fra lo sceriffo di provincia che vorrebbe di più dalla vita e l’alieno che ancora deve maturare rappresentano l’emozionante molla che dà il via ad un’avventura spettacolare. Attraverso un divertimento inarrestabile, si apprende che a volte quello che può migliorarti è semplicemente stare con le persone che ami e che scegli di proteggere.

UN CAPITOLO DI STORIA VIDEOLUDICA Fondata nel 1951 da David Rosen, ufficiale della US Army Air Force trasferitosi in Giappone dove prestava servizio durante la Seconda Guerra Mondiale, la Kabushiki gaisha Sega / Sega Corporation, dal 1965 nota semplicemente come SEGA (abbreviazione di Service Games), è una società multinazionale con sede a Tokyo che sviluppa e pubblica videogiochi, sia arcade sia per piattaforme domestiche. È però il 23 giugno 1991 che vede la luce il primo episodio di un franchise che oggi è de facto il simbolo della società nipponica: Sonic the Hedgehog. La serie di genere platform, azione, fantasy e fantascienza prende il nome dal suo personaggio principale, un riccio blu antropomorfo che – come lascia intendere il suo nome – ha la capacità di correre a velocità supersonica ed ogni nuova capacità acquisita di avventura in avventura ha a che fare con questo potere. Le vicende che ruotano intorno al personaggio variano nel corso degli anni e lo vedono generalmente  impegnato a sventare i piani di conquista del Dr. Ivo “Eggman” Robotnik, perfido scienziato pazzo ossessionato dalle macchine.

Uscita nella sua prima forma su console Sega Mega Drive, la serie viene poi sviluppata sulle altre console prodotte da SEGA fino al 2001, anno in cui il declino della Sega Dreamcast spinge la società continuare la produzione su altre console nipponiche (Sony e Nintendo), statunitensi (Microsoft) e su vari PC e dispositivi mobile. Dalla sua prima apparizione la serie è diventata una delle più popolari, longeve e amate di sempre, tanto da essere considerata, assieme alla rivale Super Mario della NINTENDO, una serie di culto di primaria importanza nel mondo e nella storia video-ludica. Il successo tutt’ora intramontabile del franchise ha permesso la creazione di adattamenti animati per il piccolo schermo, fra cui spiccano la serie anime omonima del 1998 e un’altra del 2003 (Sonic X).

UN DEGNO OMAGGIO AD UN’INFANZIA IRRIPETIBILE Il primo adattamento per il grande schermo dell’inafferrabile riccio blu ha i suoi punti di forza nella fedeltà al design originale (il restyling dopo la protesta dei fan all’uscita del trailer nel 2019 risulta una mossa vincente), per la gioia dei cultori del joystick e in un’irresistibile interpretazione della caccia gatto-e-topo che vede opporsi protagonista ed antagonista. Jim Carrey è superbo anche come cattivo nel dare il massimo della sua inesauribile verve, merito anche di Roberto Pedicini, sua voce storica in Italia.

La trama è semplice ma lo spettacolare intrattenimento di effetti visivi sapientemente dosati è sorretto egregiamente anche da richiami – musicali e non solo – ad immortali classici del passato. Il tutto è perfettamente bilanciato da brevi momenti di pausa in cui si lascia spazio ad un’emozionante crescita interiore prima dello spettacolare duello finale. Chi ha conservato nel suo cuore il bambino o l’adolescente cresciuto a pane e 16 bit non potrà non amare questo entusiasmante omaggio ad un simbolo di un periodo irripetibile che attraverso il divertimento sempre riesce ad insegnare come affrontare la vita scoprendo che cosa vale davvero per stare bene.

PER I NOSTALGICI CHE VANNO AVANTI.

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.