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In Italia si può concludere un contratto con un sms: ecco come

E’ possibile concludere un contratto con un semplice sms? La risposta è si, ma a determinate condizioni. Analizziamole!

La conclusione di un contratto tramite sms è possibile purchè contenga anche il testo. Tuttavia, occorre prestare attenzione anche all’efficacia probatoria del suddetto sms. Infatti, la  sentenza  n.117/2020 della  Corte d’Appello de L’Aquila ha affermato il  seguente principio: “il semplice invio di un sms non può provare la conclusione una compravendita immobiliare”. Secondo i giudici della Corte di Appello è necessario comunicare espressamente all’acquirente l’accettazione o meno della proposta d’acquisto. In tal caso, è sufficiente dimostrare che l’sms  sia munito di  un contenuto preciso  da cui desumere la volontà del contraente a concludere il contratto. Solo in questi casi l’accordo, anche solo con  l’invio di un sms, potrà ritenersi  concluso.

A supportare tale tesi vi è l’art 1326 del Codice Civile, ai sensi del quale: “Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte”.Tale conoscenza,  nel caso dell’sms,  è tutelata  solo dall’invio di un contenuto inequivocabile  dal quale emerga  l’accettazione o il rifiuto della proposta“.

Per quanto concerne il valore probatorio degli sms, è opportuno menzionare la sentenza n. 19155/2019 della Corte di Cassazione avente ad oggetto un decreto ingiuntivo emanato da un Giudice di Pace, su richiesta di una donna, per ottenere il rimborso delle spese straordinarie sostenute dalla stessa per il figlio nato da una relazione con l’ingiunto. L’uomo si opponeva al decreto e il Giudice di Pace lo revocava. In appello il Tribunale ribaltava la decisione, attribuendo piena validità probatoria ai tre messaggi telefonici inviati dall’ingiunto dal quale si evinceva l’accordo all’iscrizione del bambino al nido e l’ accollo della metà della retta. Tale validità  probatoria è stata confermata dalla Cassazione secondo la quale: “lo short message service (“SMS”) contiene la rappresentazione di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti ed è riconducibile nell’ambito dell’art. 2712 c.c., con la conseguenza che forma piena prova dei fatti e delle cose rappresentate se colui contro il quale viene prodotto non ne contesti la conformità ai fatti o alle cose medesime; l’eventuale disconoscimento di tale conformità non ha gli stessi effetti di quello della scrittura privata previsto dall’art. 215 c.p.c., comma 2, poiché, mentre nel secondo caso, in mancanza di richiesta di verificazione e di esito positivo della stessa, la scrittura non può essere utilizzata, nel primo non può escludersi che il giudice possa accertare la rispondenza all’originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni“.

Sulla scorta di quanto asserito possiamo affermare che non c‘ è nulla di sbagliato ad utilizzare gli sms per la conclusioni di contratti aventi modico valore. Tuttavia, quando ci si imbatte in un un contratto avente ad oggetto  un bene immobile, è opportuno fare riferimento alle scritture in formato cartaceo o a una pec capace di garantire l’integrità e l’inalterabilità del messaggio.

Cari lettori, prestate attenzione anche agli sms che vengono inviati dalle compagnie telefoniche per modificare le condizioni contrattuali. L’Agcom, con  delibera 108/19/CONS, al fine di tutelare il contraente più debole, ha imposto “il divieto di attivazione tramite sms senza testo“. Pertanto, un sms senza testo “non può essere interpretato come volontà del Cliente di accedere al servizio, indipendentemente dalla natura dello stesso e non comporta l’acquisto del contenuto“.

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.