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Sit-in di protesta dei calciatori contro i morti dell’immigrazione

La Grecia in questi giorni sta contando le innumerevoli vittime dell’immigrazione. Sulle coste greche decine di disperati stanno perdendo la vita nel viaggio della speranza per arrivare in Europa. I disaccordi tra l’Unione Europea e la Turchia sulla gestione della crisi non aiutano a risolvere la situazione. Non è rimasto insensibile agli eventi il mondo del calcio greco. Due squadre della serie B greca, l’AEL Larissa e l’Acharnaikos, hanno voluto esprimere la propria solidarietà in modo particolare. Le due squadre, in campo a Larissa per l’anticipo di campionato, hanno stupito il pubblico presente: subito dopo il fischio d’inizio dell’arbitro tutti i 22 giocatori sul terreno di gioco si sono seduti restando in totale silenzio. Un “sit-in” di protesta molto originale, i calciatori hanno continuato così per 2 minuti, prima di cominciare poi a fare il loro lavoro. Le società hanno rilasciato un comunicato che recita “in memoria delle centinaia di bambini che ogni giorno periscono a causa della scellerata apatia dell’Unione Europea e della Turchia nei confronti di quanto sta succedendo nell’Egeo”. Una presa di posizione dura e precisa, insolita per il mondo del calcio che siamo abituati a vedere. I tifosi presenti allo stadio dopo qualche secondo di smarrimento hanno poi applaudito convinti il gesto, e anche l’UNICEF si è dichiarata a sostegno del gesto di denuncia, invitando anche sportivi di altri paesi e campionati e seguire l’esempio di Larissa e Acharnaikos.

di Marco Sigillo

[Foto Il Corriere dello Sport]

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.