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I sindacati alla Regione Campania: “Trasporto Pubblico punti alla sicurezza e non ai bilanci aziendali”

Nella mattinata del 28 aprile si è tenuta una riunione tra le organizzazioni sindacali ed il Presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania per valutare e proporre le iniziative da mettere in campo, alla vigilia dell’inizio della Fase 2, nel trasporto pubblico locale. “Abbiamo sottolineato che anche chi opera nel nostro settore si trova a lavorare in un contesto da sempre molto difficile ed ora ulteriormente complicato dall’emergenza COVIDaffermano i sindacatipertanto ora non può esser fatto nessun ragionamento che vede come obiettivo prioritario le condizioni dei bilanci aziendali ma che bisogna pensare solo alla tutela delle condizioni di salute e di sicurezza dei cittadini e dei lavoratori“.

I sindacati tutti hanno fatto le seguenti richieste:

  • Aumento dell’offerta di treni e bus negli orari di punta e sulle linee a maggior traffico di viaggiatori.
  • Rimodulazione degli orari delle attività commerciali, manifatturiere ed industriali sul territorio regionale per evitare negli orari di punta gli affollamenti di treni e bus, soprattutto nei comuni capoluogo.
  • Nessuna responsabilità del personale verso il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei viaggiatori (distanziamento e obbligo di indossare mascherine).
  • Supporto al personale di controllo con l’ausilio delle forze dell’ordine nelle principali stazioni, fermate e capilinea sia dei treni che dei bus per cercare di gestire e scaglionare i flussi dei viaggiatori in modo da far rispettare quanto più possibile il distanziamento sociale.

L’onorevole Luca Cascone ha inoltre comunicato che la Regione sta predisponendo un documento con le “Linee Guida” per il Trasporto Viaggiatori, assicurando che esso conterrà le proposte fatte dalle organizzazioni sindacali e che inizialmente non sarà prevista l’effettuazione di bigliettazione e controllo sui mezzi pubblici. Dal prossimo 4 maggio ha inoltre chiesto alle aziende di effettuare almeno il 60% delle corse di treni e bus previste dal contratto di servizio e che successivamente saranno incrementate, in base ai successivi step della Fase 2.