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In Sicilia il governatore contro il Viminale: “Via tutti i migranti dall’isola”

Sale la tensione in Sicilia dove, oltre all’aumento di sbarchi e al conseguente congestionamento delle strutture, la Regione ha deciso di arrivare ai ferri corti con il Viminale. Il governatore Musumeci ha infatti firmato un’ordinanza che implica, a partire dal 24 agosto, non si sa bene come, il trasferimento fuori dall’isola di tutti i migranti alloggiati negli hotspot e centri di accoglienza. L’ordinanza è valida fino al 10 settembre e, inoltre, prevede il divieto per tutte le navi che trasportano migranti, comprese le ong, di attraccare e sbarcare in Sicilia. Questo il commento del governatore:

La Sicilia non può continuare a subire questa invasione di migranti. Si attivi un ponte-aereo immediatamente e si liberi la Sicilia da queste vergognose strutture, iniziando da Lampedusa. Le regole europee e nazionali sono state stracciate.

L’Europa fa finta di niente e il governo nazionale ha deciso – malgrado i nostri appelli – di non attuare i decreti vigenti e di non chiudere i porti, come invece ha fatto lo scorso anno con il decreto interministeriale Interno-Difesa-Trasporti. C’è una colpevole sottovalutazione del fenomeno senza precedenti. E non capiscono quanto stia crescendo la tensione. Vogliono far diventare razzisti i siciliani, che sono il popolo più accogliente di tutto il mondo? Adesso se vogliono a Roma impugnino pure la mia ordinanza.

E in effetti il Ministero degli Interni impugnerà l’ordinanza visto che, a parer suo, la gestione dell’immigrazione e dell’ordine pubblico è a discrezione essenziale del Ministero. Il governatore, tuttavia, non ci sta e sottolinea che la sua è un’ordinanza in riferimento al rischio epidemiologico e non riguarda l’immigrazione in sé e, ovviamente, incassa il placet di Matteo Salvini:

Massima solidarietà al governatore siciliano Musumeci che ora chiede il trasferimento degli immigrati dalla Sicilia, dopo che perfino i sindaci di Pd e 5Stelle si sono opposti allo sbarco dei finti profughi. Porti spalancati, sbarchi a raffica, rivolta degli amministratori locali ma nessuna indagine per sequestro di persona. Non se ne può più di questo Governo clandestino.

Tante però le voci dei contrari a questa ordinanza, tra cui quella del medico Pietro Bartolo, europarlamentare e figura di spicco a Lampedusa per l’assistenza ai migranti:

A quanto pare dalle 24 del 24 agosto la Sicilia sarà libera «dall’invasione dei migranti». Poco importa se quelle persone, le uniche a non viaggiare per piacere tra le migliaia di arrivi in Sicilia, siano state controllate una per una, com’è giusto che sia.

Poco importa se dalla mattina del 25 agosto l’Isola continuerà ad essere brulicante di turisti a cui nessuno abbia proposto un controllo. Poco importa se sui mezzi pubblici il distanziamento non possa spesso essere garantito.

Poco importa, infine, che oggi ci si appelli all’Europa, nonostante nelle sedi parlamentari in cui si decideva la modifica del Regolamento di Dublino, la Lega amica di Musumeci disertasse gli incontri. Oggi, come ieri, puntare il dito contro chi non può difendersi è sempre più facile che assumersi responsabilità politiche.