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Si laurea con 110 e lode la ragazza disabile. Ma la madre accusa il Governo Renzi

Si è laureata con 110 e lode in Matematica, la ragazza di 23 anni, affetta da una paralisi cerebrale che le consente di comunicare solo con lo sguardo.

Un traguardo eccezionale per lei e per chi le è stata di supporto.

Come il centro “Sinapsi” dell’Università Federico II, che fornisce assistenza agli studenti disabili che vogliono portare a termine i loro studi, come ha fatto la giovane ventitreenne Laura Coppola, che nonostante il grave limite di comunicazione, è riuscita a laurearsi a pieni voti.

Gli operatori del centro “Sinapsi”, tengono a sottolineare che la ragazza non è stata in alcun modo facilitata, solo supportata adeguatamente.  I risultati che ha ottenuto, sono arrivati per merito suo, per la sua grande determinazione nel raggiungere questo obiettivo.

Sicuramente questa storia ha un grande valore dal punto di vista umano, ma è anche motivo di riflessione.

Su quanto sia importante il sostegno delle istituzioni per permettere a una persona disabile di avere uguali opportunità nella vita.

Argomento più che mai attuale, all’indomani della legge di stabilità varata dal Governo Renzi, che vuole tagliare fondi per la non autosufficienza.

E’ la stessa madre di Laura, a sottolinearlo: “ E’ inutile parlare di un solo caso bello se non ci sono opportunità per tutti” .

Riferendosi proprio ai tagli per la non autosufficienza dice: “ Mia figlia è stata fortunata, perché noi come genitori abbiamo potuto sostenerla economicamente, ma ci sono situazioni in cui non è possibile. Ci sono ragazzi che non hanno possibilità economiche. Da soli , non possono far nulla