Input your search keywords and press Enter.

“SHAZAM!”: il settimo film marca DC Comics è una bella storia di redenzione e coraggio

Shazam! è un film del 2019 diretto da David F. Sandberg con interpreti principali Zachary Levi (Shazam), Asher Angel (Billy Batson), Mark Strong (dr. Thaddeus Sivana), Djimon Hounsou (il Mago Shazam) e Jack Dylan Grazer (Frederick ‘Freddy’ Freeman).

La pellicola ha per protagonista il personaggio dei fumetti DC Comics Captain Marvel, in seguito chiamato “Shazam” per non confonderlo con l’omonimo personaggio della Marvel Comics. Si tratta del settimo film prodotto dal DC Extended Universe (DCEU) come risposta al successo planetario del Marvel Cinematic Universe (MCU).

LA TRAMA. Nella città di Filadelfia vive Billy Batson, un giovane di 15 anni orfano da molti anni e costretto a sopravvivere da solo. Dopo una rapina andata male, Billy è obbligato a stare con la famiglia Vasquez, dove comincia a legare con il giovane disabile Frederick, soprannominato Freddy. Il giorno dopo Billy va a scuola con Freddy e il resto dei suoi fratelli e sorelle. Dopo la scuola, Freddy viene attaccato da alcuni bulli, ma in suo aiuto arriva proprio Billy che riesce a provocarli per farsi inseguire. Billy riesce a fuggire tramite la metro, ma all’improvviso viene teletrasportato in un altro mondo, dove incontra il Mago Shazam, un essere dotato di poteri straordinari, in cerca da molto tempo di un erede che prenda il suo posto per sconfiggere Thaddeus Sivana che ha liberato i Sette Peccati Capitali, dei demoni potenti che possono uccidere e distruggere qualsiasi cosa. Billy scopre che, pronunciando la parola magica «SHAZAM», è in grado di diventare un supereroe dotato di poteri divini: la saggezza di Salomone (S), la forza di Ercole (H), la resistenza di Atlante (A), il potere del fulmine di Zeus (Z), il coraggio di Achille (A), la velocità e capacità di volare di Mercurio (M). Il Mago Shazam è ormai troppo vecchio e perciò trasferisce i suoi poteri a Billy, il quale dovrà quindi salvare la situazione.

Un ragazzino del presente, che vive un’esistenza difficile in seguito all’abbandono da parte della madre, si ritrova suo malgrado ad essere scelto per una grande responsabilità che potrebbe mettere a rischio la sua vita ma allo stesso tempo renderlo una persona migliore. Se da un lato si possono individuare dei temi già affrontati nelle produzioni MCU (la crescita interiore attraverso un potere acquisito del tutto inaspettato), tuttavia nel DCEU sembra si voglia puntare soprattutto su un elemento comico che pian piano fa emergere le difficoltà che aiutano a crescere.
La storia del cattivo di turno è quasi speculare a quella del protagonista: un bambino dotato di potenzialità ma frustrato da un padre ed un fratello che lo emarginano facendo così crescere in lui un desiderio di rivalsa e di vendetta che si scatena in età adulta.

L’addestramento dell’adolescente impreparato che cerca di scoprire i suoi poteri nella prima parte del film potrebbe stuzzicare il cuore di chi da adolescente ha amato una serie tv cult degli anni ‘80, ovvero Ralph supermaxieroe. In contemporanea la deviata crescita interiore del cattivo mostra aspetti inquietanti ma dosati da quella sottile ironia che rende il personaggio divertente quanto il protagonista.

Quando poi il futuro supereroe inizia ad apprendere il vero valore del dono ottenuto, la battaglia finale è una sorpresa che diverte anche per la spettacolarità dell’inaspettata mossa vincente che consente la vittoria sul cattivo e la giusta consacrazione del protagonista ‘cresciuto’ dentro e fuori.

Una commovente lezione di vita nel finale conferisce il giusto bilanciamento della comicità iniziale: una vera famiglia non necessariamente è quella che ti dà la vita, ma spesso è quella del tutto inaspettata che ti accoglie per quello che sei, ti insegna il modo corretto di crescere e come scoprire le tue vere potenzialità, quelle che nemmeno tu sai di possedere.

Una tiepida accoglienza hanno ricevuto i primi esperimenti con la regia di Zack Snyder, rispettivamente nel 2013 (Man of Steel) e nel 2016 (Batman v Superman – Dawn of justice) per riportare sul grande schermo quelli che sono due pilastri fondamentali fra i supereroi DC Comics. Un risultato riuscito a metà può considerarsi la rivisitazione del gruppo di super-criminali diretta da David Ayer nel 2016 (Suicide Squad). Dopo la bellissima e coraggiosa Gal Gadot diretta da Patty Jenkins nel 2017 (Wonder Woman) e lo spettacolare ed irresistibile Jason Momoa diretto da James Wan nel 2018 (Aquaman), l’altrettanto irresistibile Zachary Levi è forse il terzo caso davvero riuscito del DCEU di creare qualcosa di accattivante che almeno si avvicini al meritatissimo successo planetario delle produzioni MCU che stanno per concludere un ciclo, quello degli Avengers, ormai degno dell’immortalità.

Un film divertente e rilassante che può aiutare a superare un momento di estremo stress provocato da una quotidianità sempre più soffocante.

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.