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Senzatetto pestato a Nola: oggi la prima operazione e aumento delle azioni di solidarietà

La situazione del senzatetto pestato alcune settimane fa a Nola ha commosso e scosso tutta la comunità bruniana. Si è detto molto e si è fatto molto al riguardo; alcuni giorni fa sono stati individuati i primi sospettati dell’aggressione, circa 6 ragazzi tra i 16 e i 19 anni. Tuttavia le forze dell’ordine non hanno prove concrete per procedere ancora all’arresto, le indagini sono in corso e la procedura è ancora lunga. Ciò che ora conta è occuparsi di questo sventurato senzatetto che è tuttora ricoverato in ospedale e ne avrà ancora per 3 mesi almeno. Come già detto negli scorsi giorni, il clochard cecoslovacco ha riportato un forte trauma cranico e la rottura di tutti gli arti, nonchè la perdita del suo cane Opson, rimsto ucciso nella colluttazione. Stamattina Vaslav, questo il suo vero nome, è stato operato al braccio sinistro all’Ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, ma l’operazione si è svolta in anestesia totale poichè era abbastanza e comprensibilmente agitato. Sono state contattate anche personalità diplomatiche per ricevere i documenti per il senzatetto, come detto originario della Cecoslovacchia.

In questi giorni moltissimi cittadini gli sono stati vicino, così come molte associazioni. Sabato scorso è stata organizzata una raccolta fondi per Vaslav dal gruppo di cittadini presente su Facebook “Noi che amiamo Nola”, il cui ricavato è stato stamattina consegnato al Vescovo di Nola e al responsabile della Caritas. E’ stata anche creata su Facebook una pagina per aiutare costantemente il clochard, chiamata “coordinamento Sasha”. Grazie a questo gran movimento dell’opinione pubblica e delle associazioni, Vaslav dovrebbe alloggiare in un edificio della Caritas dopo la dimissione dall’ospedale, mentre opearatori fisiatri dei servizi sociali dell’ASL dovrebbero aiutarlo nella riabilitazione. Per quanto riguarda la sua sistemazione dopo la riabilitazione in molti se ne stanno occupano, anche il Vescovo di Nola; ciò che è sicuro è che almeno per tutto il periodo della riabilitazione il clochard avrà una sistemazione sicura ed accogliente. Ciò che purtroppo non riavrà più è la compagnia dell suo fedele cane Opson, morto durante l’aggressione. Per martedì 7 aprile è prevista una veglia di preghiera per Vaslav nel Duomo di Nola, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. La situazione di questo sventurato clochard si sta evolvendo fortunatamente in maniera positiva, tuttavia è d’obbligo chiedersi se si dovesse arrivare a questo punto per organizzare una macchina degli aiuti così massiccia, comprendendo vescovado e Comune. La burocrazia è sicuramente un elemento che rallenta ogni proposta di aiuto, tuttavia moltissime associazioni e cittadini con sacrificio e passione ogni giorno si mettono a disposizione per i senzatetto; un aiuto più deciso delle istituzioni non guasterebbe, basti chiedere alle varie associazioni, oppure vivere per almeno un giorno queste realtà per capire di cosa si sta parlando. Siamo schiavi della burocrazia o semplicemente indifferenti fino a quando non accadono atti del genere?

di Nello Cassese

Si ricorda che l’immagine dell’articolo non rappresenta persone o fatti legati all’accaduto, è stata presa dall’archivio immagini di Google

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione e in Laurea Magistrale "Corporate Communication and Media" all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di Zerottouno News. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Ha collaborato come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia. Addetto stampa del Nola 1925, speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.