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Scuolabus napoletani fatiscenti, Luca Abete indaga e viene picchiato. GUARDA IL VIDEO

Panche di legno al posto dei sedili, coperte al posto dell’imbottitura, il doppio dei bambini caricati rispetto al numero per il quale il veicolo è omologato. Tutto questo e molto di più è stato filmato da Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, durante un suo servizio sugli scuolabus del napoletano. Veicoli organizzati alla bene e meglio, trasformati in carri bestiame solo per guadagnare qualche euro in più, sputando sulla sicurezza dei bambini. Una situazione, comunque, del tutto apparentemente legale, visto che tutti i veicoli avevano l’attestato di riconoscimento del comune di Napoli. Tutta questa inchiesta non ha fatto piacere ai responsabili del servizio di trasporto, tanto che il giornalista è stato aggredito e preso a schiaffi da alcuni di essi che lo minacciavano di “mandarlo all’ospedale”. Il tutto sotto gli occhi dei genitori e dei bambini che guardavano e ascoltavano le imprecazioni degli intervistati. Non poteva mancare l’uomo di turno che tentava di coprire la telecamera, mentre un solo ragazzo ha tentato di proteggere il giornalista, che comunque ha ricevuto alcuni attestati di stima da dei genitori. Non potevano neanche mancare le solite frasi di circostanza che attribuivano l’azione insensata degli autisti al fatto che “Napoli non è una città normale”. In una città in cui la logica del guadagno annebbia la vista, la svolta deve essere data dal basso, dalla gente, prima ancora che dalle istituzioni. Non può più essere ammissibile che in una città grande ed europea come quella di Napoli ci sia ancora gente che attribuisca la causa delle proprie azioni asociali ed illecita all’indifferenza dello Stato o al malfunzionamento strutturale ed istituzionale della città. C’è bisogno di maggior controllo e di maggior rigore da parte delle istituzioni, che al primo posto devono mettere la prevenzione e non “il ricordo”. Bisogna aprire gli occhi, non aver paura di denunciare situazioni come queste, bisogna convincersi che a Napoli l’anormalità non può essere la normalità.

GUARDA IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE:

NAPOLI: BAMBINI rischiano la VITA su SCUOLABUS PERICOLOSISSIMI!

PENSANO al GUADAGNO prima di ogni cosa e mettono a rischio la VITA di tanti BAMBINI innocenti giustificandosi che a NAPOLI questo è normale!NON hanno capito che i NAPOLETANI ne hanno le scatole piene di gente come loro!!Ho preso uno schiaffo e ho un ginocchio KO, ma io e il mio STAFF siamo orgogliosi di rappresentare le tantissime persone per bene che vivono questa città!NonCiFermaNessuno – UNICEF Italia – Comitato Unicef Campania>>>GUARDA il VIDEO<<<

Pubblicato da Luca Abete – official page su Lunedì 19 ottobre 2015

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola.