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Saviano, Simonelli: “La politica non ha mai amato il paese, bisogna ridare dignità ai cittadini”

“I have a dream”: esordisce così Vincenzo Simonelli, candidato a sindaco di Saviano sostenuto dalle liste Progetto in Comune, Partito Democratico e Saviano al Centro, nella diretta web per la presentazione di alcuni candidati della coalizione che concorrerà alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre. Un paese che torni alla normalità, spendibile, godibile per tutti: è questo il leitmotiv che ha caratterizzato l’intervento di ieri, apprezzato e seguito da tantissime persone. Una normalità dimenticata, in un paese offeso e martoriato da tantissimi anni da una politica che ha smesso di volere bene e di volersi bene, secondo l’opinione di Simonelli.

Ma per costruire questo sogno di tutti c’è bisogno di partire dal basso, dalle cose semplici, recuperando innanzitutto il senso di legalità e del rispetto delle regole, ripristinando quella normalità che significa vivere, e non sopravvivere. Secondo Simonelli non si può pensare di vivere ancora in un paese in cui al minimo scroscio d’acqua ci si allaga completamente e sopraggiunge la paura di non poter uscire, o muoversi, o addirittura di vedere distrutte auto, abitazioni e locali commerciali. Il problema degli allagamenti è un problema serio, ma mi chiedo cos’è stato fatto in questi anni affinché questo problema venisse alleviato. Sono stati spesi dei soldi e il problema non è stato risolto, evidentemente o c’è approssimazione o c’è  incompetenza. Anche la villa comunale è ridotta a pezzi eppure non si è mai pensato di adottare una soluzione, così come la piazzetta dall’altro lato della casa comunale”.

Per il candidato Simonelli anche per la politica ambientale bisogna attuare iniziative serie e risolutive, con le centraline per monitorare la qualità dell’aria, sistemi di videosorveglianza per prevenire il fenomeno degli sversamenti dei rifiuti. “Questo paese non è amato degli amministratori. Sono mancate anche le cose minime, il giornaliero. Anche le periferie vanno recuperate con le navette e un servizio minimo che colleghi le zone periferiche al centro cittadino. Riguardo lo stadio comunale, poi, se è vero che è stato speso 1 milione di euro, per quale motivo non è stata fatta un’azione per accertare le responsabilità di quello scempio? Non lasciatevi incantare ancora una volta dalle promesse, sono sempre le stesse persone da 15 anni che insieme, o contro, fanno delle promesse che puntualmente non vengono mantenute. Bisogna promuovere una politica che abbia una progettualità diversa da chi ha solo l’ambizione di vincere – conclude Simonelli – una politica con programmi seri, bisogna mettere insieme persone che hanno idee”.