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San Paolo Belsito, patto d’amicizia con la Città di Tufo per il vino delle cantine Di Marzo

L’11 Luglio scorso si è tenuto presso la sala consiliare del Comune di San Paolo Belsito un importante convegno di viticoltori, il cui oggetto è stato il pregiato vino bianco “Greco” della cittadina di Tufo.
Hanno presieduto il convegno il Prof. Salvatorino Sica, direttore generale presso l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, il Prof Fabian Capitanio, docente di Economia Agraria presso l’Università degli Studi di Napoli, il Dr. Bruno Gentile, igienista e clinico medico e il Prof. Salvatore Criscuolo, General Manager Hospitality della Costa D’Amalfi. Sono intervenuti inoltre il Sindaco di San Paolo Belsito, Manolo Cafarelli, il Sindaco di Tufo, Nunzio Donnarumma, Ferrante di Somma, in rappresentanza della famiglia Di Marzio, Maurizio De Riggi, del ristorante “Markus” di San Paolo Belsito e il Dr. Luigi Cerciello, docente di Anticontraffazione Vinicola presso l’Università degli Studi di Salerno, in qualità di moderatore.

Il legame tra la cittadina di San Paolo Belsito e quella di Tufo, comune di 941 abitanti in provincia di Avellino, è il famoso vino bianco denominato per l’appunto “Greco di Tufo”. Il vino ha una storia millenaria, il vitigno fu portato infatti nel I secolo a.C. dalla Tessaglia. Ora i maggiori produttori sono le Cantine Di Marzo, il cui capostipite è proprio un sanpaolese; Scipione Di Marzo si trasferì nel 1647 dal Bel Sito, che al tempo era conosciuto come Casale di Nola, per sfuggire alla peste e portò con sè i vitigni che poi la famiglia Di Marzo avrebbe usato per la produzione del Greco di Tufo.
Entusiasta ha così commentato Manolo Cafarelli, sindaco di San Paolo Belsito : “Abbiamo stretto oggi un patto d’amicizia con la città di Tufo per la comune storia che ci lega al “Greco” e alle Cantine Di Marzo;  è un motivo di vanto per noi avere tra i nostri antichi cittadini personalità così importanti e spero che questa nuova amicizia possa accrescere la fama e il prestigio del “Greco di Tufo”, che è già uno dei vini più pregiati del panorama vinicolo nazionale”.

di Nello Cassese