Input your search keywords and press Enter.

San Paolo Bel Sito: vandalizzati striscioni elettorali di due candidati

Deplorevole gesto di vandalismo a San Paolo Bel Sito. La cittadina dell’Agro Nolano è in piena campagna elettorale in prossimità delle amministrative di settembre. A contendersi la fascia di sindaco saranno Raffaele Barone, Raffale Riccio e il giovane Michele Nappi dei 5 Stelle. Nelle ultime ore però dei candidati tra le file di Raffaele Riccio ha subito un grave atto di vandalismo ai suoi danni. Antonietta Napolitano, candidata con San Paolo Riparte, ha ritrovato il suo striscione elettorale danneggiato, il suo volto in foto era totalmente annerito. “Questa è l’espressione dell’inciviltà, dell’ignoranza, della paura, di chi brutalmente oscura il volto di un candidato, donna, con lo scopo di cancellarne capacità, progetti e libertà di pensiero. Questa è la prova che il nostro Bel Sito merita un cambiamento. Noi siamo qui con intelligenza e coraggio“, ha detto la Napolitano.

Stessa sorte anche per lo striscione di Pietro Giugliano, altro candidato di San Paolo Riparte. Il candidato sindaco Raffaele Riccio ha così commentato: “Questa notte sono stati vandalizzati due degli striscioni di propaganda elettorale affissi dai candidati della nostra lista civica. Insieme a Pietro Giugliano e ad Antonietta Napolitano, vittime dell’accaduto, abbiamo denunciato gli episodi alla locale Stazione dei carabinieri. Esprimo tutta la mia solidarietà ai candidati che sono stati bersaglio di un gesto vile che non rispecchia affatto i valori della nostra amata comunità. Invito i candidati a perseverare nel loro incessante lavoro per il bene del Bel Sito e a non fermarsi davanti a certi gesti“.

Solidarietà anche da parte degli avversari in lizza. Messaggi di sostegno sono infatti arrivati anche dal Movimento 5 Stelle e dalla lista civica a Uniti per il Bel Sito. Questi ultimi hanno affermato: “Esprimiamo solidarietà ai candidati Napolitano e Giugliano. Ogni attacco alla libertà di espressione è una diminutio per ognuno ed offende l’intera collettività“.