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Salvini contestato a Torre del Greco: fischi e lanci di pomodori

Ancora contestazioni in Campania per Salvini. Il leader della Lega è arrivato a Torre del Greco dove però è stato accolto da forte contestazioni, fischi e anche lanci di pomodori. Salvini, dopo essere stato a Pompei, doveva anche visitare le aree mercatali di largo Santissimo e passeggiare in via Salvator Noto, I responsabili del servizio d’ordine hanno optato di puntare direttamente al gazebo dove erano presenti già gli attivisti locali. Il leader del Carroccio, dopo che il suo comizio è riuscito a durare solo 5 minuti, ha commentato:

Chi lancia pomodori, insulta e minaccia non protesta, è un incivile. Tornerò a incontrare le persone per bene, che sono la maggioranza delle persone pacifiche, silenziose e laboriose di questa città. Ringrazio le signore che mi hanno riempito d’affetto e che mi hanno restituito il Rosario che mi hanno strappato dal collo. Porto via da questa città solo il bello, quelli che urlano non fanno politica, fanno solo casino.

Non si è fatta attendere però la risposta del sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba:

L’elemento che da sempre, in democrazia, caratterizza lo svolgimento di una dialettica politica è il confronto e il dialogo; uno strumento, questo, che consente a ciascuno di riflettere e maturare una propria scelta ideologica sulla base di ragionamenti e di riflessioni argomentate. Un avversario, pertanto, di qualunque schieramento politico sia espressione, va sempre ascoltato.

Tuttavia, devo constatare – con rammarico – l’inopportuna strumentalizzazione politica da parte di chi ha etichettato una legittima ma composta manifestazione di dissenso ideologico, come codice espressivo di una comunità camorristica.

Questo non lo possiamo accettare. Questo non può essere tollerato da una collettività che esprime all’interno di sè, rinomati e stimati professionisti, uomini di imprese, e di cultura, onesti commercianti e tanta gente perbene.

Torre del Greco, nella storia, si è contraddistinta sempre ed ovunque per la civiltà della sua gente e dei suoi valori. Una tale definizione è solo il senso di una degenerazione del contraddittorio politico che non può essere accettata.

Rivolgo, dunque, il mio personale invito ad abbassare un pò tutti i toni e a lavorare in modo concreto ed effettivo per il bene della Nazione e dei singoli territori.