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Salvini boicottato a Mondragone: “Criminali al servizio della Camorra”

Come spesso sta accadendo al Sud Italia, il leader leghista Matteo Salvini è stato duramente contestato. A Mondragone, epicentro di un nuovo focolaio, Salvini ha tentato di tenere un comizio ma è stato fatto oggetto di insulti, lanci di bottiglie d’acqua e si è visto manomettere l’impianto audio. Sono in molti ormai a non aver dimenticato il recente passato del leader del Carroccio che non esitava a denigrare i meridionali e, per di più, in molti non accettano più le passerelle che puntualmente arrivano dopo ogni caso di cronaca. Salvini ha tentato di parlare ma c’è stata una dura opposizione, la polizia ha anche caricato un paio di volte, ferendo un ragazzo alla testa.

Alla fine non si sono registrati grossi danni ma il leader leghista ha dovuto annullare il suo programma. Le sue piccate dichiarazioni però non si sono fatte attendere. “Non lo leggerete su nessun giornale ma io sono qua, ero a Mondragone e i soliti criminali e teppisti dei centri sociali hanno impedito che parlassi. Non mi fanno paura, anzi mi danno più carica. Il problema qui è di camorra, di sfruttamento del lavoro e di occupazione abusiva. Torneremo a Mondragone“, ha detto su Facebbok. “Sono il braccio armato della camorra” ha detto ai giornalisti presenti, “Quei delinquenti dei centri sociali e a libro paga della camorra” ha invece scritto su Twitter, aggiungendo poi dopo “figli di papà violenti“. In sostanza, nei tantissimi tweet, Salvini ha denunciato che a fermarlo sarebbe stata la camorra che è contro il suo progetto di legalità a Mondragone.