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Roma: lapide in ricordo del tifoso napoletano Ciro Esposito

Non si sa chi abbia compiuto il nobile gesto ma la lapide per ricordare Ciro Esposito, apparsa nella zona dove avvenne il tragico evento rende omaggio alla vita di un ragazzo morto quando ancora aveva tutta la vita davanti. Il giovane tifoso napoletano morì dopo 53 giorni di agonia a seguito del colpo di pistola subito il 3 Maggio 2014 prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina dal “supporter” giallorosso Daniele De Santis. La lapide recita queste parole: “Ormai è arrivato il momento della grande finale. Ah, che gioia nel mio cuore, dopo una settimana faticosa, un momento tutto mio con la mia squadra del cuore, un saluto al mio amore, un abbraccio a mammà e vado a Roma; non è lontana, con il mio zainetto vado, parcheggio e avviandomi verso lo stadio, un boato davanti a me. Bambini che urlano, gente che scappa, io mi fiondo per aiutare ma d’improvviso mi accascio al suolo, sono confuso, non ricordo. Ora in ospedale, capisco che qualcosa mi è capitato, a me hanno sparato, io che sono un bravo ragazzo, lavoro, tutto per la famiglia, fidanzata, la mia passione per il Napoli. Vedo mammà che mi stringe la mano, 50 giorni di calvario, ma qui è già qualcuno è venuto per portarmi in uno stadio dove la violenza non c’è, tutto è azzurro come il mio Napoli. Ora vi saluto, qui riposo in pace. Ciro non va dimenticato perché per il Napoli si è sacrificato. Mo’ lasciatemi andare, mi aspettano allo stadio, dove razzismo, odio e delinquenza non possono entrare”.

 

di Vincenzo Persico

Fonte: Il MATTINO