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Roghi di residui agricoli, monta la protesta nel nolano

In poche ore la battaglia che gli ambientalisti avevano vinto l’anno scorso contro i roghi di residui agricoli è stata resa totalmente inutile, prima dal Decreto Legge 91/2014 del Governo e successivamente dalle ordinanze comunali delle cittadine dell’Agro Nolano che si sono accodate subito alla legge per eliminare il suddetto divieto. Con finestre mattutine infatti i comuni di Nola, Saviano, Visciano e altri hanno reso nuovamente legali i roghi di sterpaglie da parte degli agricoltori. La situazione ha scatenato però la reazione del Forum Ambiente Area Nolana, che l’anno scorso aveva guidato la battaglia contro i roghi e che adesso in un comunicato tramite il proprio profilo Facebook annuncia battaglia.

 

Il Forum Ambiente Area Nolana, considerati i recenti sviluppi riguardanti le ordinanze che consentono i roghi dei residui agricoli, ritiene più che mai necessario far ripartire una delle sua campagne di sensibilizzazione, “Controfumo”, per ricordare ancora una volta che esistono alternative ecocompatibili alla retriva e nociva pratica dell’abbruciamento. Comunichiamo che dopo aver posto ieri all’attenzione del prefetto Cafagna la nostra più netta opposizione a tali ordinanze, abbiamo protocollato al Comune di Nola una istanza che mette in rilievo come le suddette ordinanze non siano in linea, anzi ignorino, una parte sostanziale della stessa legge che invocano.
Le ordinanze come quella del Comune di Nola (ord.n. 39 del 7/7/2014) si basano sul D.L. 91/2014 che ha introdotto la possibilità di consentire la combustione dei residui vegetali e agricoli ma nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali e’ sempre vietata.»
La Regione Campania con Decreto Presidenziale del 7/7/2014 ha sancito che dal 7 luglio al 10 settembre 2014 sia in vigore “il divieto di bruciatura di vegetali, loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, e negli orti, giardini, parchi pubblici e privati.”
Per cui chiediamo urgentemente modifica e specifica nota sul periodo di divieto assoluto di abbruciamento di residui colturali fino al 10 settembre 2014 e adeguata pubblicizzazione e informazione del periodo di divieto a mezzo pubblica stampa, media informativi, e affissione di manifesti in tutto il perimetro comunale e a tutte le forze dell’ordine affinché non si verifichino situazioni di pericolo a cose e soprattutto a persone come prescritto dal DP 152 della Giunta Regionale del 7/7/2014. Abbiamo inoltre invitato il sindaco di Nola, e nei prossimi giorni estenderemo a tutti i comuni azioni contro le ordinanze che non rispettano in divieto parte della norma stessa, a sollecitare e a promuovere tecniche compatibili con le buone norme agricole come il sovescio meccanico e a mano per le foglie e la pacciamatura per le ramaglie. Facciamo presente che la nostra posizione resta a difesa della salute pubblica e contro ogni forma d’inquinamento e di ordinanza oraria in quanto i roghi agricoli vanno a concorrere e ad aggravare la situazione d’inquinamento della Terra dei Fuochi in cui l’area nolana, purtroppo, rientra in pieno.