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Rodenbach Vintage 2014: una grande birra da uno dei birrifici più celebri

La birra di cui parleremo oggi ha un nobile ed antico retaggio. La Rodenbach Vintage 2014 è infatti realizzata dalla Brouwerij Rodenbach, fondata nel  lontano 1820 da Alexander Rodenbach e da suo nipote Eugene.

Cenni Biografici

Rodenbach, per le proprie birre, effettua una maturazione in legno, nonché un blending (miscelazione) tra birra giovane e birra ulteriormente invecchiata. Nelle proprie cantine, dispone di 294 enormi botti realizzati in legno di quercia, denominate “foeders”, ammirabili ancora oggi dai visitatori. Alcune di esse, hanno ormai oltre 150 anni di età. Il birrificio belga è estremamente noto agli appassionati e le proprie espressioni sono state pluripremiate nel corso degli anni. La più nota tra esse è certamente la Grand Cru, ottenuta miscelando circa un terzo di birra appena prodotta a due terzi di birra lasciata riposare due anni nelle botti di cui prima.

Nel caso della Rodenbach Vintage 2014, la composizione è invece differente: la birra non è miscelata o, se preferite, “blendata”, ma proviene unicamente da un foeder, un barile appunto, scelto annualmente in base alle proprie caratteristiche, mirando ad ottenere la massima eccellenza qualitativa. Per la Vintage 2014, è stato scelto il foeder numero 192. Per essere più precisi, il foeder prescelto per la Vintage è quello che dimostra di essere qualitativamente migliore dopo che la birra vi ha riposato per 2 anni. Di conseguenza, la Vintage è una birra con due anni di invecchiamento proveniente da singolo barile. È realizzata in quantità limitate, in bottiglie da 75 cl. Il volume alcolico è del 7% ed appartiene alla categoria delle Flanders Red Ale, birre rosse fiamminghe contraddistinte da una leggera acidità. E’ possibile conservarla per diversi anni, pur essendo fin da subito pronta al consumo.

Note degustative:

Aspetto: Rosso rubino, schiuma ocre di buona persistenza.

Olfatto: Inebrianti tratti vinosi, con potenti frutti rossi (ciliegie e more), ma anche un gradevole sentore di aceto di mele. Suggestioni di caramello, leggerissimo tocco del legno.

Palato: Acidità elegante e piacevole, mostra evidenti note fruttate di ciliegia ma anche un piacevole tocco balsamico di eucalipto, accanto a sentori vinosi piuttosto marcati e decisamente notevoli. Leggerissima liquirizia, discreto caramello.

Finale: Medio, innestato sulla tipica acidità di Rodenbach e su un substrato di frutti rossi.

Giudizio Finale

Indubbiamente un’eccellente selezione di un birrificio che ogni anno accumula nuovi premi. Ideale da meditazione, può costituire un eccellente complemento a crostacei o carni bianche. Sottolineo che annualmente viene rilasciata una nuova versione, generalmente sono tutte eccellenti.

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, sfociata nella realizzazione del blog "Il Bevitore Raffinato",Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. Ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.