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Rifiuti: sversamenti abusivi da tempo incontrollati nell’Agro Nolano

Da decenni i rifiuti in Campania sono la spina dolente degli enti locali e della Regione, vittima di sempre più tonnellate di rifiuti prodotti in eccesso dalla società dei consumi anche nei territori più economicamente poveri dell’Europa e scaricati proprio nell’ex Campania Felix. In particolare, persistono gli sversamenti anche nell’Agro Nolano, come da noi poche settimane fa dimostrato (QUI il servizio completo). La classificazione recente dei rifiuti secondo le ultime normative europee e nazionali li vede differenziarsi in speciali ed urbani, a loro volta da suddividere in speciali e pericolosi.

Sono rifiuti urbani:

  • rifiuti domestici anche ingombranti, ovvero rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
  • rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche;
  • rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali.

Sono rifiuti speciali:

  • i rifiuti da lavorazione industriale;
  • i rifiuti da attività commerciali;
  • i rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti da trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
  • i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
  • i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
  • i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

I rifiuti urbani pericolosi (RUP) sono costituiti da tutta quella serie di rifiuti che, pur avendo un’origine civile, contengono al loro interno un’elevata dose di sostanze pericolose e che quindi devono essere gestiti diversamente dal flusso dei rifiuti urbani “normali”.Tra i rifiuti urbani pericolosi i principali sono i medicinali scaduti e le pile.

I rifiuti speciali pericolosi sono quei rifiuti generati dalle attività produttive che contengono al loro interno un’elevata dose di sostanze inquinanti. Per questo motivo occorre renderli innocui, cioè trattarli in modo da ridurne drasticamente la pericolosità. Nella normativa precedente rispetto a quella in vigore attualmente, tali rifiuti erano definiti come rifiuti tossico nocivi. Alcuni esempi:

  • raffinazione del petrolio
  • processi chimici
  • industria fotografica
  • industria metallurgica
  • oli esauriti
  • solventi
  • produzione conciaria e tessile
  • impianti di trattamento dei rifiuti
  • ricerca medica e veterinaria

Cosa si trova nei siti di sversamento?

Nei siti di sversamento abusivi individuati si trova di tutto ( o quasi tutto): rifiuti di lavorazione industriale,  da attività commerciale e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, macchinari e apparecchiature elettronico deteriorate e fuori uso, parti deteriorate di veicoli a motore ( tutti i citati fino ad ora sono rifiuti speciali). Ovviamente presenti rifiuti urbani e in particolare urbani pericolosi (medicinali scaduti, siringhe utilizzate senza copriago e pile). Presenti anche rifiuti speciali pericolosi (ovvero quei rifiuti che contengono elevate dosi di sostanze inquinanti): oli esauriti, solventi e scarti di produzione conciaria e tessile. Nelle foto e nei video da noi realizzati, ad esempio, si palesa quello che è stato ritrovato ed è ancora presente nelle campagne e ai bordi delle strade da tempo.

Cosa manca nell’agro-nolano contro gli sversamenti abusivi?

A venir meno in tutti questi anni è stato soprattutto l’attività di videosorveglianza degli enti locali contro chi sversava abusivamente nei siti individuati, degradando dolosamente quindi l’immagine dei territori oggetto di sversamento, oltre che creando inquinamento ambientale di una certa rilevanza. Videosorveglianza spesso presente per proteggere le attività proprio di alcuni privati che, come dimostrato in diversi territori dalle forze dell’ordine a volte sversano abusivamente. La stessa videosorveglianza che però manca drammaticamente a tutela della salute pubblica.

Sarebbero utili anche squadre di controllo all’interno delle stesse società di gestione di rifiuti per sradicare il fenomeno, come già avvenuto in altri Comuni campani. Ma sarebbe utile anche il controllo di cittadini e/o associazioni volontarie; sebbene, si sa, essendo un fenomeno quello degli sversamenti abusivi gestito spesso dalle organizzazioni criminali, un intervento dell’esercito e delle forze dell’ordine sarebbe auspicabile. Una battaglia da vincere, ma che da decenni continua, e probabilmente continuerà ancora a lungo, senza interventi strutturali.

Annibale Napolitano

Classe '90, dedito ai temi legati all'ambiente e alla società nel suo insieme. Ha fatto studi classici, è appassionato di narrativa e di cinema.