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Rifiutarsi accusa: “Nola, nuova isola ecologica o nuova discarica illegale?” – Fotogallery

Da tempo la città di Nola avrebbe bisogno di una nuova isola ecologica. L’attuale struttura in uso risulta ormai inadeguata, obsoleta rispetto alle esigenze della città.

I lavori di costruzione della nuova piattaforma iniziano nel 2010 ma il cantiere viene presto sequestrato causa il rinvenimento di rifiuti speciali. Due mesi fa il sindaco Geremia Biancardi ne promette infine l’inaugurazione entro questa primavera ma ad oggi, dopo 4 anni dall’inizio dei lavori e nonostante un finanziamento di più di 270.000 €, la struttura è ancora incompleta.

Nel frattempo i cittadini sono costretti a continuare ad utilizzare la vecchia struttura. E lo spettacolo non è certamente dei più gratificanti per quei pochi diligenti nolani che si recano in via Boscofangone per il conferimento dei rifiuti. La strada d’accesso all’attuale isola ecologica è, infatti

, ridotta in condizioni pietose. Quello che ci si ritrova di fronte è semplicemente l’ennesima discarica a cielo aperto.

Nella strada e di fronte l’isola sono stati sversati: tonnellate di rifiuti talquale, chili e chili di bottiglie di plastica, decine di materassi e frigoriferi, numerosi televisori e monitor informatici, chili di tubi e fili elettrici, bidoni e bidoncini di pittura e solventi, diversi pneumatici e tonnellate di rifiuti speciali della lavorazione edile. In alcuni punti, la matassa di monnezza è talmente enorme che addirittura è arrivata ad ostruire l’entrata al cancello secondario dell’isola.

Sappiamo bene che in campagna elettorale i politici sono soliti promettere di tutto, ma ci piacerebbe che ogni tanto non si pensasse unicamente a progettare nuove strutture per la città. A volte basta far funzionare quel poco che già esiste, per evitare che strutture come queste finiscano inevitabilmente e letteralmente in un immondezzaio.

(Comunicato Stampa)