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In ricordo del grande Paolo Villaggio: Fantozzi, il maestro Sperelli e tanto altro

L’Italia saluta per l’ultima volta Paolo Villaggio. Ieri mattina un post su Facebook della figlia Elisabetta ha reso pubblica la notizia della morte dell’attore.

84 anni, nato a Genova da padre siciliano e madre veneziana. Resterà indimenticabile e iconico il suo personaggio di Fantozzi, nato prima dalla sua penna e poi trasportato sul grande schermo, dove trovò successo con i suoi numerosi film.Un personaggio tristemente reale, disilluso, servile e pronto a tutto per accontentare i potenti e i colleghi. Spesso alla domanda su chi fosse Fantozzi l’attore rispondeva dicendo “Fantozzi siete voi”, rivolgendosi agli italiani. Tra i premi ricevuti due David di Donatello, un Leone d’Oro e un Nastro d’Argento. Non solo comicità, ma anche ruoli più impegnativi, come quello del maestro Sperelli interpretato nella pellicola “Io speriamo che me la cavo” della Wertmuller. Film che è rimasto nel cuore di tanti e che, in pieno stile Villaggio, lasciava tanti insegnamenti, tante riflessioni nella mente di grandi e piccoli. Nel corso della sua carriera la sua vena artistica trovò spazio anche in radio, in televisione, nella musica e a teatro al quale era tornato dopo il 2000.

Probabilmente tra 100 anni ci sarà ancora chi ricorderà Fantozzi e facendolo non farà altro che ricordare come eravamo un tempo, come era l’Italia che Paolo Villaggio si è divertito a raccontare e a prendere in giro. I funerali laici si terranno domani 6 Luglio nella Casa del Cinema a Roma.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.