Input your search keywords and press Enter.

La Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane si incontra al MIBAC (Ministero Beni Culturali)

Roma – Nella sala della Biblioteca del Ministero dei Beni Culturali, mercoledì 14 maggio c.a. alle ore 11,00 si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle comunità festive, i rappresentanti istituzionali ed il ministero rappresentato dal dott. Bonazzi.
Apre i lavori la Dott.ssa Patrizia Nardi, dopo un breve saluto, ha illustrato l’ordine del giorno riguardando i seguenti punti:
1. Comunicazioni dell’Ufficio Patrimonio UNESCO relativamente alla convocazione di un tavolo tecnico permanente coordinato dal Mibact per le attività di divulgazione, promozione e valorizzazione delle Feste della Rete, così come da nota del Gabinetto del Ministro (prot.n.1897 del 29/01/2014). Aggiornamenti;
2. Linee guida del Piano di gestione da formularsi sulla base del Piano di Salvaguardia condiviso, parte integrante della candidatura UNESCO;
3. Comunicazioni relative all’emendamento alla Legge 20 febbraio 2006, n.77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale inseriti nella “Lista del patrimonio mondiale” posti sotto la tutela dell’UNESCO (G.U n.58 del 10 marzo 2006)”, proposto dalla coordinatrice.

Il dott. Bonazzi a nome del Ministero, ha ribadito la necessità di sollecitare il gabinetto del Ministero per accelerare le decisioni concordate già con le istituzioni in un precedente incontro sulla necessità di raggiungere un “accordo di valorizzazione”.

Si è accennato anche alla interrogazione degli Onorevoli Massoli – Manfredi sulla necessità di modifica della legge 20 febbraio 2006, n.77 sulla tutela dei siti italiani e di interesse culturale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale posti sotto la tutela dell’UNESCO sia materiali che immateriali. Altresì si è ribadita la necessità di coinvolgere anche gli altri ministeri da parte della rete che dovà fungere da testa d’ariete per la tutela e valorizzazione delle nostre feste, anche perché l’UNESCO si aspetta la messa in opera dei piani di salvaguardia previsti negli indirizzi delle linee guida del progetto Unesco. La riunione ha poi proseguito con i soli firmatari istituzionali e comunitari sul seguente OdG:

1. Comunicazioni relative allo stato della Rete;
2. Proposta di costituzione di associazione tra i siti UNESCO della Rete ai sensi dell’art.1 comma 4 della circolare Mibact n.6, 8.03.2012;
3. Rapporti con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e linee guida per l’utilizzazione del logo UNESCO e del logo della CNIU;
4. Richieste di rapporti di collaborazione culturale da parte di soggetti terzi alla Rete [Progetto Istituti Italiani di Cultura-CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica, in partnership con l’UNESCO Music Council); progetto del Maestro orafo Gerardo Sacco per la Rete; proposta di collaborazione da parte della dott.ssa Patrizia Giancotti, antropologa (antropologia visiva Università di Roma), giornalista Radio RAI;
5. Valutazione del Piano di comunicazione proposto da La Becom.srl e della proposta di modifica al filmato UNESCO dalla Tango Produzioni. srl;
6. Varie ed eventuali.

Tra i rappresentanti delle comunità presenti vi era: Palmi con il Presidente dott. Gargano del sodalizio della Varia di Palmi con alcuni rappresentanti istituzionali, Sassari con Raimondo Rizzo ed i rappresentanti di alcune corporazioni comunitarie, per Viterbo vi era l’Assessore ai Beni Culturali ed il Presidente dei Facchini di Santa Rosa Massimo Meccarini, mentre Nola era rappresentata dal Sottoscritto.
Tra le priorità, è sorta la necessità di costituire un consorzio di soggetti istituzionali e comunitari, per un maggior dialogo tra le comunità, a tale proposito si è giunti alla consapevolezza che le quattro città devono gemellarsi con una delibera istituzionale comune.
Per una maggiore visibilità tesa alla divulgazione e diffusione della rete, unitariamente, vanno coinvolte le rispettive Regioni attraverso i Presidenti ed Assessori per avere una maggiore collaborazione e tradurre in atti concreti la partecipazione all’evento Expo 2015, pertanto c’è la necessità di mettere in atto un progetto di partecipazione.
Per la questione dell’utilizzo del Logo UNESCO, occorre comunque una autorizzazione da parte della Commissione Nazionale Unesco, si ricorda che il logo ufficiale è quello del tempietto con la scritta Repubblica Italiana, e va posizionato sempre in prima fila a sinistra e poi tutti gli altri simboli su manifesti e quant’altro. Pertanto ai soggetti firmatari del progetto viene assegnato il compito di sentinelle nelle proprie città per quanto riguarda l’utilizzo del logo. Infine si è discusso sulla necessità dell’allacciamento dei rapporti con Gubbio. Visto che anche la città di Gubbio è in clima elettorale, si è deciso di attendere l’esito delle elezioni per conoscere i nuovi referenti e capire quali saranno i nuovi intenti.

La riunione termina alle ore 13,05.