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Un Natale da vivere in zona rossa: regole e attività concesse

Quest’anno ci appresteremo a vivere delle festività natalizie davvero singolari. Le nuove restrizioni impartite dal Governo nazionale, volte ad evitare ulteriori contagi da covid- 19, sono molto severe. Dobbiamo dimenticarci di trascorrere le feste come gli anni addietro con parenti ed amici , magari giocando a tombola, a carte, o ad assistere a spettacoli teatrali e musicali. E’ vero, tutto ciò ci mancherà tanto, così come sentiremo  nostalgia di piccoli aspetti di vita quotidiana che caratterizzavano il Santo Natale. I contagi e l’incubo di una nuova variante Covid proveniente dal Regno Unito hanno aumentato lo stato di allerta e, pertanto, il Governo ha varato delle nuove regole da rispettare durante le feste natalizie. Vediamo la normativa.

Il nuovo Decreto Natale  dichiara l’Italia “zona rossa” durante i giorni festivi e prefestivi del periodo di Natale, dal 24 dicembre al 6 gennaio, con possibilità di raggiungere parenti ed amici anche per riunirsi a pranzo o a cena oltre che per i validi motivi (lavoro, salute, necessità). Circa le visite a parenti ed amici il decreto prevede la possibilità di spostarsi nei giorni festivi e prefestivi all’interno del proprio Comune. Tuttavia, sarà permesso accogliere a casa due ospiti non conviventi per giorno, che potranno essere accompagnati anche da minori di 14 anni. Rimane il rispetto del coprifuoco dalle 5 alle alle 22. Quali attività commerciali resteranno aperte nelle zone rosse? In zona rossa, vige l’obbligo di chiusura dei negozi ma con delle eccezioni, poichè tra le necessità rientra anche quella di fare acquisti. Sono aperti supermercati, ipermercati, discount e negozi di surgelati nei giorni rossi, cioè 24, 25, 26, 27 dicembre e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio. Continuano le attività di commercio al dettaglio dei prodotti alimentari, bevande, tabacco, comprese quelle che vendono sigarette elettroniche. Non chiuderanno i negozi non specializzati di computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica, elettrodomestici e periferiche e possono restare aperti anche i negozi di informatica e telecomunicazioni in esercizi specializzati, così come i punti vendita di materiali per fotografia e ottica.

Lavoreranno nei giorni della zona rossa nazionale i benzinai, i negozi di ferramenta, esercizi commerciali addetti alla vendita di materiali edili e vernici, farmacie e negozi di prodotti igienico sanitari, ortopedici, cosmetici, profumi, erboristeria, saponi e detersivi. Lo stop non coinvolgerà invece i venditori di attrezzi e prodotti da giardino o agricoli. Si potranno comprare accessori per l’illuminazione e sistemi di sicurezza specializzati, ma anche libri, giornali, oggetti di cancelleria e cartoleria, biancheria e scarpe per neonati e bambini, biciclette, articoli sportivi, giocattoli. La zona rossa non prevede la chiusura dei fiorai e di tutte le attività connesse (vendita di bulbi, semi, fertilizzanti piante) e neanche di pompe funebri o di chi commercia articoli cimiteriali e funerari. Si potrà comprare materiale per il riscaldamento domestico e portare i vestiti in tintoria e lavanderia. I parrucchieri e barbieri non chiuderanno. Idem le concessionarie di automobili e i venditori ambulanti e distributori automatici.

Ci saranno invece regole da zona arancione per i giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, ovvero ci si potrà spostare nel proprio comune e nei paesi fino a 5.000 mila abitanti ed è consentito l ‘asporto fino alle 22 e consegna a domicilio. Insomma, un Natale zeppo di regole da rispettare ma che sono necessarie per tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari.

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.