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Vittorie di PD in Emilia Romagna e Forza Italia in Calabria, Salvini minimizza i risultati delle regionali, mentre il M5S scompare

La settimana politica si chiude (e si apre) con i risultati elettorali di Emilia Romagna e Calabria.

In Calabria vince Jole Santelli. Prima volta per una donna al Sud. La Santelli, candidata di Forza Italia, ottiene una vittoria netta con il 55% dei voti, contro il 30% dello sfidante Callipo. Bocciata quindi l’esperienza degli ultimi anni di presidenza di centrosinistra, che ha visto il democratico Mario Oliveiro coinvolto in diversi procedimenti giudiziari. In Calabria Salvini non si è fatto vedere tanto, lasciando spazio agli alleati di centrodestra, tra cui Silvio Berlusconi, intervenuto in prima persona nella campagna elettorale. Molto negativo il risultato del Movimento 5 Stelle che non arriva alla soglia di sbarramento dell’8%. Sembra che le politiche del Movimento abbiano ormai perso il loro appeal, tanto che addirittura i voti raccolti risultano inferiori al numero di persone che percepisce il reddito di cittadinanza.

In Emilia Romagna invece si impone il centrosinistra, con la vittoria del presidente uscente Stefano Bonaccini. Qui la sfida è stata piú combattuta, Bonaccini ha raccolto il 51,4% dei voti, la Borgonzoni il 43,6%. Su questa regione puntava fortemente Salvini per poi andare all’assalto del Governo. Una sua vittoria in una regione storicamente vicina alle posizioni della sinistra avrebbe probabilmente messo in imbarazzo la maggioranza. Anche qui come in Calabria il Movimento 5 Stelle rasenta la nullità, con il candidato Stefano Benini fermo al 3,4%. Piccola curiosità: il PD vince a Bibbiano e nella zona della famosa “citofonata” di Salvini, segnali che forse questa volta la propaganda salviniana non è stata efficace.

Salvini, dopo aver proposto queste elezioni come un test sulla maggioranza, ha cercato di minimizzare, dicendosi soddisfatto di aver dato battaglia contro i favoriti. Silenzio invece da un Movimento 5 Stelle che, oltre alle sconfitte, dovrà ora pensare anche alla successione di Luigi Di Maio. Il Ministro degli Esteri la scorsa settimana ha rinunciato al suo ruolo di capo politico. La scelta del momento per l’annuncio lasciava forse capire quanto poco il Movimento si aspettasse da queste elezioni regionali.

Ci sarà da vedere se il PD saprà trarre vantaggio da questa vittoria elettorale. Alcuni esponenti hanno già sottolineato come gli equilibri nella maggioranza potrebbero modificarsi a causa della debolezza del Movimento 5 Stelle. Il Presidente del Consiglio Conte ha invece preferito sottolineare la sconfitta di Salvini.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.