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Alla scoperta della gioventù perduta nella “Notte prima degli esami”

Notte prima degli esami è un film di genere commedia del 2006 diretto da Fausto Brizzi, al suo esordio alla regia. La pellicola consacra fra gli interpreti principali i giovani attori Nicolas Vaporidis (Luca Molinari), Cristiana Capotondi (Claudia Martinelli), Eros Galbiati (Riccardo), Sarah Maestri (Alice Corradi), Andrea De Rosa (Massimiliano “Massi” Apolloni), Chiara Mastalli (Simona Natali), Armando Pizzuti (Filippo Santilli) ed Elena Burika (Valentina), affiancati da attori affermati come Giorgio Faletti (prof. Antonio Martinelli), Valeria Fabrizi (nonna Adele), Riccardo Miniggio (Ludovico), Eleonora Brigliadori (madre di Simona), Daniela Poggi (madre di Claudia) e Anita Zagaria (mamma di Massi).

Con un incasso di oltre 12 milioni di euro in patria la pellicola è risultata un grande successo commerciale e di critica. Fra i riconoscimenti il film vanta 2 premi alla regia per Fausto Brizzi, rispettivamente il David di Donatello 2006 “miglior regista esordiente” e il Nastro D’argento speciale 2007, ed il Premio Guglielmo Biraghi a Cristiana Capotondi ai Nastro d’argento 2007. Del 2007 è il sequel Notte prima degli esami – Oggi, un altro successo commerciale, in cui di nuovo Brizzi, qui vincitore del Nastro d’Argento alla regia, dirige ancora Vaporidis nel medesimo ruolo ma in un contesto diverso, l’estate del 2006. Infine nel 2011 la Rai Fiction produce Notte prima degli esami ’82, mini serie tv in due puntate ispirata al film (stessi personaggi, cast differente) ed ambientata fra Roma e Madrid durante i Mondiali di Calcio vinti dalla nazionale nel 2006. Dal film è stato tratto un romanzo, uscito nel 2006, strutturato in forma di diario in cui il protagonista Luca condivide con l’amica Claudia il ruolo di voce narrante.

La notte prima degli esami è strana. Ti chiedi che cosa succederà il giorno dopo e senti come un presagio di fallimento. Qualsiasi cosa cerchi di ripassare non ti entra in testa, perché sei talmente in ansia che non riesci nemmeno a respirare.

LA TRAMA Roma, giugno 1989. Luca e i suoi amici si preparano ad affrontare gli esami di maturità con le ansie, le emozioni, le disavventure e i divertimenti tipici dei diciottenni di tutti i tempi. Ad una festa in cui decidono di ‘imbucarsi’ Luca si innamora di una tanto esuberante quanto sconosciuta ragazza di nome Claudia. Di lei conosce solo il nome, ma ignora la cosa più importante, ovvero che è la figlia dell’odiatissimo professor Martinelli, da tutti gli alunni soprannominato “la carogna” e a cui Luca stesso, l’ultimo giorno di scuola, ha rivolto una micidiale collezione di insulti prima di scoprire che il professore stesso sarà membro interno agli esami. Nel frattempo gli amici di Luca si preparano come possono alla fatidica notte prima degli esami. Fra mille paure, innamoramenti, tradimenti, tragedie e le situazioni imbarazzanti più impensate, ognuno scoprirà il valore di un momento indimenticabile, il più bello della loro vita.

ANALISI DEL FILM L’atmosfera di fine anni ’80 viene riprodotta con un realismo reso ancora più suggestivo da canzoni immortali. Lo spettatore adulto che ha conservato nel cuore il bambino o l’adolescente innamorato di quel periodo viene introdotto subito nelle vicende dei giovani protagonisti. La spensieratezza che cerca di alleggerire l’ansia di una imminente prova è perfettamente bilanciata da imprevisti che nel finale toccano anche la tragedia. La prima cotta che scuote lo studente che fa da voce narrante è il motivo conduttore che porterà il freddo e solo in apparenza spietato professore a riscoprire la voglia di vivere di una giovinezza dimenticata, riuscendo anche a recuperare il ruolo di padre oppresso dall’amarezza di fallimenti personali che si ripercuotono sulla condotta professionale. La memorabile corsa verso l’amore con Freddie Mercury in sottofondo ed il colpo di scena della seduta d’esame, preceduto dai Duran Duran e seguito dagli Europe, sono un finale che diverte e commuove chi ricorda ancora la maturità liceale.

Eppure me la ricorderò sempre perché era una notte speciale. Ma io la magia di quella notte, come spesso succede nella vita, non l’ho più ritrovata.”

 

GLI ANNI PIÙ BELLI Il titolo e la trama del film riprendono la seconda di due canzoni del cantautore romano Antonello Venditti contenute in un singolo (Ci vorrebbe un amico / Notte prima degli esami) pubblicato su 45 giri nel 1984:

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra

[…]

Notte prima degli esami, notte di polizia

Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamma e di papà col biberon in mano
Notte di nonno alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra

Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni

Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere

Il brano, fra citazioni artistiche e storiche, ripercorre le vicende di una notte d’estate vissuta da giovani protagonisti. Quattro ragazzi, dopo aver terminato una loro esibizione, escono dal locale portandosi via gli strumenti: tutti loro inseguono un sogno e parlano di banalità. Due innamorati si incontrano la notte prima della maturità dopo una settimana in cui non si sono visti: lei ha sfidato padre e fratello pur di rivedere lui, e mentre fanno l’amore Roma vive la sua vita notturna. Il ragazzo torna a casa, si accorge che il giorno dopo ci sono gli esami, prega e non riesce a non pensare alla sua Claudia. Infine lo stesso cantautore, ormai adulto e raggiunto il successo, guarda le luci accendersi sul palco.

UNA LEZIONE DI VITA La spensieratezza, spesso erroneamente confusa con la superficialità, è un dono dell’adolescenza che crescendo si tende a perdere sempre più schiacciati dai freni imposti dalle regole della società.  Mai come oggi ci sentiamo sempre più oppressi da aspettative che mirano solo al risultato senza tenere conto di cosa davvero ci fa sentire vivi. Basta citare la penultima lezione offerta a Molinari / Vaporidis dal famigerato professore Martinelli, un indimenticabile Giorgio Faletti (RIP), per cogliere la bellezza di questo film:

“L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa… L’importante è quello che provi mentre corri.”

Ritrovare la voglia di affrontare le difficoltà più insormontabili ricordando quei brevi istanti di vita del passato e continuare a cercarne nuovi da adulti è una lezione indimenticabile per chi serba con orgoglio gli anni ’80 – ’90 nel cuore.

RIVELAZIONE ITALIANA DA VEDERE.  

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.