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“Baby Driver”: una rocambolesca ed emozionante storia di riscatto

Baby Driver – Il genio della fuga (Baby Driver) è un film del 2017 scritto e diretto da Edgar Wright. La pellicola ha per interpreti principali Ansel Elgort (Miles / Baby), Kevin Spacey (Doc), Lily James (Debora), Jon Hamm (Jason Van Horn / Buddy), Jamie Foxx (Leon Jefferson III / Pazzo), Elza Gonzáles (Monica Castello / Darling), Jon Bernthal (Griff), Flea (Eddie) e Paul Williams (il macellaio). La sceneggiatura del film è parzialmente ispirata al videoclip di Blue Song dei Mint Royale, diretto dallo stesso Wright nel 2003. Fra i riconoscimenti il film vanta tre nomination agli Oscar 2018 (miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro), una candidatura ai Golden Globe 2018 (miglior attore in film commedia o musicale a Ansel Elgort) ed è risultato fra i Migliori dieci film dell’anno dal National Board of Review Awards.

Solo noi, la musica e la strada…

TRAMA Baby è un asso del volante e lavora per Doc, un boss della malavita. La gang di Doc include anche l’ex broker di Wall Street Buddy, la sua giovane e disinibita complice Darling e Pazzo, una testa calda dal grilletto facile. Tutti loro, tuttavia, non guardano di buon occhio Baby. L’aspetto esteriore di quest’ultimo, la faccia da bravo ragazzo, gli occhiali da sole e gli inseparabili auricolari lo fanno sembrare in effetti un ragazzino, ma quando si tratta di spingere l’acceleratore per fuggire via nessuno riesce a stargli dietro. Il giovane ha una vera predilezione per la musica su iPad perché lo aiuta a lenire un difetto fisico nell’udito, a coordinare alla perfezione i movimenti nella guida e soprattutto a non pensare al dramma della sua condotta criminosa. Ma l’incontro con la bella cameriera Debora fa scattare il colpo di fulmine che risveglierà in Baby il suo lato umano portandolo ad una rocambolesca e sanguinosa fuga in cerca di riscatto.

ANALISI DEL FILM La drammatica storia di un giovane da cuore puro corrotto da un trauma infantile è scandita da un ritmo veloce fra spettacolari e rocambolesche fughe in auto intervallate da momenti tragici e romantici. Il protagonista è dotato di straordinario talento e lo sconfinato amore per la musica su iPad rende più accettabile un difetto fisico e la drammatica realtà criminosa in cui è scivolato in preda alla disperazione. Ma poi accade un imprevisto che rimette in discussione la sua esistenza sul filo del rasoio e risveglia il profondo bisogno di amore e riscatto da tempo sopito. Ma si sa che una vita fra rapine, fughe e potenziali omicidi prima o poi finisce per chiedere un conto salato. La situazione precipita e gli altri membri della banda mostrano il loro lato peggiore che innesca un’inevitabile corsa fra sparatorie e morti violente. L’amore appena trovato dopo l’ultimo scontro con il suo passato sembra schiudere al protagonista una nuova vita ancora in fuga. L’ultimo imprevisto sancisce un futuro riscatto per un animo buono rovinato da tragiche circostanze ma salvato in tempo.

AZIONE, ROMANTICISMO E RISCATTO Le spettacolari sequenze di fuga e azione scandite da musiche emozionanti rendono ancora più intrigante la storia con l’inserimento di istanti di pausa che fanno conoscere la vera natura dei personaggi rendendo ingiusta la definizione di puro intrattenimento. Gli amanti dell’Action di epoca d’oro (’70-‘90) e di esistenze bruciate in cerca di redenzione resteranno pienamente soddisfatti dal prodotto.

Una nota in particolare va detta su uno dei co-protagonisti. Jamie Foxx è una star riconosciuta soprattutto per l’Oscar come “miglior attore protagonista” in un memorabile biopic su una leggenda della musica (Ray) ed un’ultima commovente prova l’ha offerta come innocente in cerca di riscatto difeso da un bravissimo Michael B. Jordan (Il diritto di opporsi, la recensione la trovate qui). E qui, nel ruolo del “matto” della gang, sembra aver imparato bene la lezione del Maestro del Pulp Tarantino che lo diresse in un meraviglioso omaggio allo spaghetti-western (Django Unchained), merito anche del doppiaggio italiano di Pino Insegno in entrambe le occasioni.

SODDISFACENTE.

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.