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Rapinarono una sala scommesse sparando ad un uomo: arrestati 3 giovani di Pomigliano

Rischiarono di uccidere un uomo per soli 950 euro. Sono stati arrestati nelle scorse ore 3 giovani di Pomigliano d’Arco (18, 19 e 22 anni) che il 20 luglio, dopo la mezzanotte, rapinarono una sala scommesse a Quarto.

I tre fecero irruzione con volto travisato e armati di pistole. Un rapinatore fece sdraiare tutti i clienti a terra, un altro si diresse verso il retro del bancone, chiuso al pubblico da una porticina, mentre il terzo puntò l’arma contro l’anziano dipendente. 6 furono gli spari, 5 di cui contro la porticina, ad altezza d’uomo, che finirono per colpire il dipendente. Nonostante l’uomo fosse riverso a terra sanguinante, in due aprirono la cassaforte e portarono via 950 euro.

La vittima fu fortunatamente soccorsa da alcuni clienti che chiamarono il 118, così l’uomo fu trasportato immediatamente in ospedale dove fu operato d’urgenza, visto che 4 colpi lo avevano raggiunto al fianco sinistro ed era in pericolo di vita.

I carabinieri della compagnia di Pozzuoli e della tenenza di Quarto hanno identificato i 3 malviventi la sera stessa e li hanno localizzati a Castel Volturno, in un’abitazione in uso alla madre di uno dei tre. I carabinieri hanno esaminato i video delle telecamere installate nell’esercizio e raccolto diversi indizi a loro carico, soprattutto le impronte palmari e digitali lasciate sulla porta del centro scommesse, così come comparazioni visive su tatuaggi ed alcuni abiti indossati al momento della rapina. In cucina, inoltre, hanno rinvenuto la refurtiva, ovvero il rotolo di banconote era su una mensola. Trovata anche l’auto, parcheggiata poco distante.
denaro, auto e abiti sono stati sottoposti a sequestro. La vittima è tuttora ricoverata in prognosi riservata ma non rischia più la vita.

AGGIORNAMENTO

Nella giornata dell’8 settembre è stato arrestato a Pomigliano d’Arco anche il terzo uomo coinvolto. Si tratta di Salvatore Somma, classe 1986. Il suo compito fu guidare l’auto usata dai rapinatori Beniamino Cipolletta e Vincenzo Baia.