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Raccolte già 3000 firme per protestare contro i tagli alla sanità

Esami di laboratorio, test allergici e genetici, cure odontoiatriche, risonanze magnetiche e TAC sono solo alcune fra le 208 prestazioni sanitarie che un recente decreto governativo ha definito “inappropriate”, in quanto possibili fonti di spreco per la spesa pubblica. Tali prestazioni verranno erogate dal servizio sanitario nazionale solo in caso di effettiva e comprovata necessità; in caso contrario, il paziente dovrà attendere anni prima di potersi sottoporre agli esami in questione, oppure pagarli di tasca propria. E sono previste sanzioni per quei medici che prescrivano accertamenti diagnostici ritenuti “inappropriati”, sebbene sia proprio grazie a tali accertamenti che spesso è possibile evitare pesanti errori clinici e individuare l’origine di gravi patologie.
Numerose polemiche sono scaturite da questi provvedimenti del Ministero della Salute, a fronte di una crisi economica che sta già costringendo moltissimi italiani a risparmiare sulle cure mediche, o a rinunciarvi del tutto. La categoria dei medici è in rivolta, minacciando uno sciopero generale contro un “decreto sbagliato” a causa del quale “lo Stato si sostituisce al giudizio del professionista, assumendone le prerogative a prescindere dal malato”. Per parte sua, il Ministro Lorenzin specifica che “non sono stati tagliati la risonanza magnetica o la TAC. Si vuole avere un’appropriatezza della prescrizione diagnostica: ovvero che le persone siano indirizzate a fare le diagnosi che servono e non quelle che non servono”.
E’in corso una petizione per rispondere a questa emergenza, che ha già riscosso il successo di più di 3000 firme in pochi giorni. Per aderire gratuitamente alla raccolta firme, basta andare al link http://bit.ly/1k4O0vv e cliccare su “firma”.