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Pubblicati i risultati del terzo rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. sulla mortalità nei siti inquinati, ancora allarmante la situazione nella Terra dei Fuochi

In una nota pubblicata da Zero Waste Italy sono esposti i risultati del terzo rapporto S.E.N.T.I.E.R.I­. – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, rapporto che conferma la gravissima situazione in cui versano la zona della Terra dei Fuochi e quella del litorale domizio. Di seguito un estratto della nota:

“Dopo innumerevoli sollecitazioni e anticipazioni parziali finalmente e’ reso pubblico il 3° Rapporto S.E.N.T.I.E.R.I­. – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento. A differenza dei precedenti in questo studio sull’indice di mortalità fino al 2010  nei SIN (Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche) si affianca infatti le analisi di due importanti parametri: i ricoveri ospedalieri fino al 2010 (certificati Istat, AIRTUM e Ministero della salute) e l’incidenza dei tumori fino al 2005 (nuovi casi/anno). Purtroppo permane la criticità che lo studio fa riferimento a solo 18 dei 23 SIN studiati in precedenza e questo per confrontare l’omogeneità dei dati rapportati alle aree monitorate dove risultano operativi i Registri dei Tumori.
I risultati, anche se parziali, confermano tutta la pericolosità per le popolazioni di abitare in prossimità di tali SIN. Verificato un aumento esponenziale di alcune patologie tumorali e croniche soprattutto a carico della tiroide, della pelle, della mammella , delle linfoghiandole, del fegato, dei polmoni e della pleura  in entrambi i sessi, oltre a patologie croniche del sistema urinario e di quello respiratorio. Il relativo profilo di rischio oncologico che ne deriva, utile per identificare priorità generali per azioni di sanità pubblica,  non consente di stilare una classifica di pericolosità tra le aree soggette di studio, ma lascia ad ogni SIN la sua specificità in termini di rischio.

L’indicazione formulata, per tutti i SIN, è quella di acquisire maggiori conoscenze dei contaminanti presenti nelle diverse matrici ambientali al fine di stimare meglio l’esposizione attuale e pregressa sopratutto dove è documentata la contaminazione di suolo e falda. Sollecitata l’utilità di avviare o proseguire programmi di biomonitoraggio umano e raccomandati programmi di monitoraggio biologico relativi alla catena alimentare in sub-aree ben definite rimarcando la necessità di non rinviare le azioni di bonifica. Confermato tutto, dai risultati di SENTIERI e dall’insieme delle conoscenze disponibili, il grande pericolo attribuito alle esposizioni ambientali, monito per il legislatore al fine di perfezionare procedure di valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario (VIIAS). Ancora dati allarmanti, quindi, che confermano il rischio ambientale nell’area in particolare del SIN Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano dove sono stati raccomandati programmi ulteriori di monitoraggio.”