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Coronavirus, il dramma dei precari del Sistema Sanitario: parte la petizione

La petizione Stabilità per chi lotta in Corsia ha raggiunto in poco tempo oltre 1500 sottoscrizioni. Adesso, più che mai, vi è la necessità di assumere in tempi rapidi nuovo personale nei pronto soccorso, nei reparti e nei laboratori degli ospedali pubblici di tutta Italia per contrastare l’avanzata del Coronavirus. Ma esiste una piaga aperta nel Sistema Sanitario Nazionale: il precariato. Migliaia sono i lavoratori che aspettano da tempo una stabilizzazione della propria posizione lavorativa ai sensi dell’art 20 comma 1 e comma 2 del D.Lgs 75/2017.

Questi operatori, non per il solo lavoro ma per vero spirito di servizio, stanno lottando per la nostra salute. Alcuni li chiamano angeli, altri eroi, eppure, anche loro sono fragili e si ammalano – afferma il Comitato 31 Dicembre – Tra di loro tanti non hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per curare la propria malattia a causa del proprio contratto (co.co.co, P.IVA). I precari in sanità sono ancora tantissimi e si tratta di personale già formato, che conosce tutte le procedure in uso nelle Aziende Ospedaliere in cui presta servizio ormai da anni. Queste competenze, già acquisite e perfezionate nel corso degli anni, valgono oro in questo periodo emergenziale. Il Governo e il Parlamento per le peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico devono subito intervenire per riconoscere pieni diritti a coloro che stanno prestando attualmente servizio per tutelare la salute pubblica e stabilizzare i loro rapporti lavorativi. I precari della sanità – conclude la nota – chiedono al Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute e ai Presidenti di Camera e Senato di accelerare in via d’urgenza le assunzioni del personale dirigenziale e non dirigenziale del comparto sanità avente i requisiti previsti dal comma 1 e comma 2 del D.Lgs. 75/2017, cosi come modificato dal D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, coordinato con la legge di conversione 28 febbraio 2020, n. 8, senza attendere alcun avviso o bando ma con istanza di parte“.