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Possibile centro di compostaggio a Marigliano, monta la polemica

Terra malata, terra avvelenata, in 3 parole “triangolo della morte”. L’area nolana-acerrana è da anni ormai un focolaio di tumori e drammi che poche amministrazioni hanno affrontato in maniera efficace. Speculazioni camorristiche, scelte scellerate del Governo e spesso anche inciviltà di molti hanno creato una situazione a dir poco problematica. L’ultima rilevante questione in ordine di tempo è quella che sta tenendo banco tra non pochi comuni dell’area nolana riguardo il progetto della costruzione di un centro di compostaggio a Marigliano.

Il centro della polemica è diventato Polvica dove, assieme all’assessore delegato di Nola Enzo De Lucia si sono riuniti in più occasioni associazioni di cittadini, professionisti ed esponenti politici, come l’On. Paolo Russo ed il consigliere di Marigliano Filomena Iovine, oltre ai sindaci di molti paesi dell’hinterland nolano. Il bandolo della matassa è, come detto, il nuovo centro di compostaggio che potrebbe essere costruito nella zona di Marigliano.

Vari i problemi sorvolati durante le riunioni. Primo tra tutti il problema delle polveri sottili, già preminente su tutto il territorio e che solo a Polvica ha portato all’installazione di 3 centraline (2 dell’ARPAC ed una privata). Altro problema da risolvere è quello riguardante il sito della costruzione, un’area non bonificata che ospiterebbe ancora ecoballe; è questa una matassa complicata da sbrogliare visto che sul territorio sarebbero presenti già diverse cave abusive ed una vera e propria discarica a cielo aperto rappresentata dai Regi Lagni. Terza importante problematica considerata riguarda i percorsi che dovrebbero seguire i camion che trasportano l’immondizia, i quali dovrebbero intraprendere viaggi attraverso vie cittadine, con rilevanti danni per l’aria che la popolazione respira.

Le preoccupazioni restano tante, basti pensare che già molti strumenti del settore sono mal funzionanti o totalmente inutilizzati, come i depuratori di San Vitaliano e Brusciano. Tanti gli spunti utili elaborati nel corso delle riunioni, nonostante l’assenza del sindaco di Marigliano Carpino. Il 4 marzo è prevista una spirometria pubblica proprio a Polvica, come risultato della crescente preoccupazione dell’ASL per l’eccessivo uso dei nebulizzatori da parte dei cittadini. Non è da escludere un confronto diretto con il sindaco di Marigliano o con lo stesso presidente della Regione Vincenzo De Luca. Il risultato più confortante è sicuramente la nascita di un fronte unico, apolitico e attivo per affrontare e tentare di risolvere la situazione senza colori politici nè bandiere e con interesse rivolto unicamente ai cittadini.