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Pomigliano D’Arco piange la morte di Giuseppe. Di Maio: “Bisogna garantire sicurezza a chi ci difende”

Pomigliano D’Arco piange la scomparsa di Giuseppe, 50enne carabiniere che ieri, nel bagno di casa sua, ha deciso di togliersi la vita con una pistola di servizio. Un gesto estremo che ha sconvolto l’arma e l’intera città, tanto che Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei deputati di origini pomiglianesi, ha reso di dominio pubblico la vicenda con un messaggio postato sulla sua pagina Facebook.

“Ieri nella mia città si è tolto la vita l’ennesimo Carabiniere. A 50 anni lascia moglie e figli. Le difficoltà che si celano dietro la loro divisa sono inimmaginabili. Siamo in un momento storico in cui il Parlamento dovrebbe stargli vicino il più possibile. Bisogna garantire sicurezza a chi fa sicurezza, altrimenti non sarà più possibile assicurare il nostro ordine sociale.
Io sto conoscendo i loro problemi giorno dopo giorno con incontri periodici alla Camera dei Deputati. Sono stati abbandonati per anni ai loro 1400 euro al mese con le carriere bloccate e le caserme che cadono a pezzi: immaginate un poliziotto promosso automaticamente a grado più alto, che deve aumentare le responsabilità e gli orari di lavoro, senza ricevere alcun aumento stipendiale. Come lo spiega alla moglie e ai figli che non lo vedono più tornare a casa? Con questi incontri è nostra intenzione ridargli la dignità che hanno sempre meritato, passando dalle parole ai fatti. Stiamo presentando in ogni occasione utile proposte atte a ridargli dotazioni e salari idonei. Non so se arriviamo tardi. Ma sicuramente siamo i primi”.

Fabio Tarantino

Giornalista e speaker, voce di Radio Punto Zero