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Inquinamento e polveri sottili: al via i protocolli d’intesa regionali al Centro Sud

Polveri sottili e inquinamento, una situazione da anni ormai complicata e al vaglio delle istituzioni. Nell’ultimo periodo pare ci siano stati degli sviluppi per quanto riguarda l’impegno regionale, in particolare al Centro-sud. Nei mesi scorsi, infatti, sul piano nazionale si era arrivati ad un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni, con il Lazio (a Novembre) e l’Umbria (a Dicembre).

Con il suddetto protocollo il Ministero dell’Ambiente si impegna a:

contribuire con risorse sino a 4 milioni di euro per l’attuazione del protocollo relativamente alla limitazione della circolazione, all’implementazione della diffusione di carburanti alternativi, mobilità sostenibile, zone Ztl, car sharing e altri impegni collegati;

promuovere le opportune iniziative, anche di carattere legislativo, per accelerare, nel breve periodo, la progressiva diffusione di veicoli a basse e/o nulle emissioni in luogo di veicoli diesel, e nel medio la riduzione del numero dei veicoli circolanti nelle aree urbane incentivando sistemi di mobilità alternativa;

attivare le opportune procedure di concerto con il Ministero dell’Economia per reperire le risorse necessarie a finanziare la sostituzione dei veicoli oggetto dei divieti da applicare entro il 1° gennaio 2019;

promuovere presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una proposta per l’aggiornamento delle tasse automobilistiche, utilizzando il criterio del bonus-malus, e una proposta di modifica del decreto legislativo 285/1992, finalizzata ad includere gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente nelle procedure di determinazione dei limiti di velocità;

– promuovere presso il Ministero dello Sviluppo Economico una procedura di aggiornamento del decreto 16/2016 in materia di “conto termico”.

Dall’altra parte la Regione Lazio si impegna a realizzare una serie di obiettivi ( ne citiamo alcuni e non tutti per ragioni di sintesi):

– prevedere, nel piano di qualità dell’aria o nei relativi provvedimenti attuativi, limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti progressive nel corso degli anni;

– nelle zone individuate, promuovere, mediante la concessione di appositi contributi, la sostituzione di una o più tipologie di veicoli oggetto dei provvedimenti;

promuovere a livello regionale, in collaborazione con le amministrazioni comunali, la realizzazione di infrastrutture di carburanti alternativi e disciplinare il traffico veicolare in modo da favorire la circolazione e la sosta nelle aree urbane di veicoli alimentati con carburanti alternativi;

– promuovere a livello regionale, in collaborazione con le amministrazioni comunali, la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, all’interno e all’esterno dalle stazioni di rifornimento carburanti;

– promuovere la realizzazione nelle aree urbane di infrastrutture per la mobilità ciclo-pedonale;

– concorrere alla definizione di una regolamentazione omogenea dell’accesso alle aree a traffico limitato, delle limitazioni temporanee della circolazione e della sosta per tutti i veicoli alimentati a carburanti alternativi;

– promuovere l’inserimento, nelle concessioni relative al servizio di car sharing, rilasciate dal 2020, di prescrizioni volte a prevedere l’utilizzo di auto alimentate con carburanti alternativi nella prestazione del servizio;

– prevedere nel piano di qualità dell’aria il ricorso ad impieghi delle fonti rinnovabili diversi dalla combustione delle biomasse, per assicurare il raggiungimento dei valori previsti dalla legge nelle zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 e/o il valore obiettivo del benzo(a)pirene;

– adottare provvedimenti di divieto della combustione all’aperto del materiale vegetale;

– applicare modalità comuni di contrasto delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti atmosferici, come il PM10;

– promuovere l’utilizzo di vernici che assorbono il PM10 in fase di ristrutturazione degli immobili e di costruzioni di nuovi;

Sulla falsariga dell’accordo con la Regione Lazio il mese seguente è stato ufficializzato anche il Protocollo firmato con la Regione Umbria che il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio si impegna a finanziare con risorse fino a un massimo di 4 milioni di euro. Per la regione Campania, invece, le risorse sarebbero stanziate immediatamente, ma si tarda colposamente ad intervenire.

Annibale Pietro Napolitano

Classe '90, blogger dedito ai temi legati all'ambiente e alla società nel suo insieme. Studi classici. Appassionato di narrativa e cinema.