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La sinistra italiana riparte dalle Sardine e da Suso

Chi di piazza ferisce di piazza perisce. Chi di social ferisce, di social perisce. Lo sa bene Matteo Salvini che, nelle ultime settimane, si è visto “attaccato” dai flash mob di piazza delle cosiddette “Sardine” e da un commento Instagram di un utente molto particolare.

Grazie. Nella speranza che Babbo Natale ti porti un po’ di velocità, di grinta e di voglia di amministrare meglio, molto meglio, un paese che amo“. Con questo messaggio il noto calciatore del Milan, Jesus Suso, aveva risposto ad un piccato commento di Salvini sotto al post di auguri del Milan per il compleanno “Nella speranza che Babbo Natale ti porti un po’ di velocità, di grinta e di voglia di giocare“.

Ma Salvini deve sicuramente dar credito alle piazze, al mondo reale. Ebbene, proprio quelle stesse piazze che lo hanno portato a questo consenso, ora si riempiono di persone che sono dichiaratamente contro la sua politica. Sono perlopiù giovani, apolitici, sono tanti, si fanno chiamare “Sardine“. Il nome deriva dalle intenzioni dei 4 organizzatori del flash mob – Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni e Roberto Morotti – i quali volevano riunire così tante persone da dover stare stretti come sardine.

Il Movimento è nato dall’idea del 32enne Sartori che, grazie ai tre amici e ad un gruppo Facebook “6000 sardine contro Salvini” ha unito in un grande flash-mob ben 15mila persone in piazza a Bologna mentre il leader della Lega era in città. La manifestazione ha però poi preso piede in varie parti d’Italia, riproponendosi a Modena, Parma, Savona; praticamente ovunque Salvini fosse in tour poteva ritrovarsi con una piazza adiacente colma di suoi contestatori. Le Sardine sono pronte a scendere anche in Campania, invadendo Piazza Dante a Napoli il 30 novembre, dopo essersi già riunite a Sorrento lo scorso 21 novembre in occasione della visita di Salvini. Il primo dicembre invece saranno a Taranto e Milano, mentre il 14 dicembre saranno a Roma e il 30 novembre a Firenze. Mattia Sartori e le Sardine si tengono per ora a distanza dalla politica, il leader leghista invece gli risponde con il lancio dei “Gattini per Salvini“, tirando in ballo gli animali che proprio delle sardine fanno spesso piazza pulita. A Salvini però questa volta probabilmente servirà più di un gioco di parole irriverente per far fronte ad una nuova rete di contestatori.