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PMI: “Le piccole e medie imprese vedono con fiducia al DEF, ma il reddito di cittadinanza può essere improduttivo”

La Confederazione PMI ITALIA esprime un giudizio fiducioso rispetto alle linee guida della nota del DEF , il documento economico finanziario, varato alcuni giorni fa dal Consiglio dei Ministri. Ad affermarlo è lo stesso Tommaso Cerciello, presidente della Confederazione PMI (piccole e medie imprese) : All’interno del documento vi sono contenute diverse misure che da tempo auspicavamo, come le diverse semplificazioni fiscali, l’introduzione della FLAT TAX, e il provvedimento denominato della ‘pace fiscale’. Quest’ultimo viene incontro alle difficoltà di numerose imprese che ormai sono sull’orlo del fallimento, perché gravate da una pressione fiscale insostenibile che cozza, dall’altro lato, con i pesanti ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione oltre che con la grave e generale  crisi di liquidità”.

Meno rassicurante invece il giudizio sul reddito di cittadinanza: “Si tratta di una misura che certamente può risultare positiva perché sostiene fasce deboli del paese, ma questo solo se il sussidio non verrà elargito in maniera improduttiva. Allo stesso tempo, in altri termini, deve corrispondere una prestazione da parte del beneficiario, anche in chiave di pubblica utilità, altrimenti si rischia di mettere in campo una spesa puramente passiva”.

La Confederazione PMI ITALIA, per la sua crescita, ritiene che la strada dei cambiamenti debba andare in direzione del senso della semplificazione burocratica, della riduzione del costo del lavoro, della riduzione della pressione fiscale. “Attendiamo di conoscere i dettagli della manovra – prosegue Cerciello – ma certamente siamo di fronte ad un coraggioso tentativo di inversione di rotta attraverso politiche finalmente espansive, con il rilancio degli investimenti, e l’abbandono delle filosofia del rigido dogma dell’austerity. E’ chiaro che bisognerà stare attenti a non mettere in discussione la solidità dei conti di pubblici, sempre nel mirino delle autorità sovranazionali e iper – sensibili a ogni sorta di speculazione. Per il futuro chiediamo un’attenzione crescente per il mondo delle PMI  che rappresenta la vera spina dorsale dell’economia italiana. In tal senso – conclude Cerciello – occorrerà spingere ancor di più  sulla leva della riduzione della pressione fiscale, ad esempio eliminando quelle accise sulla benzina, così come era stato annunciato, introdotte a suo tempo per eventi oggi del tutto anacronistici. Inoltre anche la semplificazione burocratica dovrà essere più spinta, perché rappresenta un altro tassello fondamentale per sostenere la crescita e i nuovi investimenti”.

La Confederazione PMI ITALIA , la cui Sede Nazionale Operativa  è a Nola in Via Gen. Mario De Sena, rappresenta un punto di riferimento per le Piccole e Medie Imprese. Come sindacato datoriale, oltre alla sottoscrizione di numerosi Protocolli d’ Intesa e Convenzioni, la PMI ha raggiunto l’obiettivo di 61 Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro stipulati con sigle sindacale rappresentative dei lavoratori, depositati al CNEL e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La Confederazione, inoltre, è abilitata “Ope Legis” ad erogare la formazione su tutto il territorio nazionale con il relativo rilascio dei dovuti attestati. Numerose, a tal fine, sono le sedi inaugurate in tutta Italia e all’estero, come l’Albania, la Romania,  la Macedonia, Dubai  Ghana ed altri.