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Ecco perché le istituzioni non rispondono ai problemi gravi dei cittadini che stanno morendo di povertà

Forse è tempo di ricordare Maria Antonietta, la regina di Francia che ai tempi della Rivoluzione francese fu ghigliottinata . Proverbiale la sua famosa frase, quando le fu fatto presente che il popolo non aveva più soldi neanche per comprarsi il pane. Lei rispose: “Se non possono comprarsi il pane, potranno mangiare brioches”.

Una metafora molto comoda per dire che il problema povertà in realtà non esisteva e se pure fosse  esistito questo non la riguardava

C’è una differenza tra Maria Antonietta e i politici che ci ritroviamo? Sembra di no

.A parte il fatto che a fine 700 erano completamente sconosciute le strategie mediatiche, che oggi sono il pane quotidiano della politica.  Ecco le prove:

IL sindaco De Magistris, in una delle sue uscite da sindaco di strada, incontrando la gente, disse, rivolgendosi ai cittadini, queste testuali parole: “ Se avete qualche problema chiamatemi. E’ inutile che vi lamentiate . Io sono il Sindaco di tutti”.

E alla domanda : “Sindaco,come fare per chiamarla, per mettersi in contatto con lei” .

Rispose che era attivo una indirizzo di posta elettronica creato espressamente per i cittadini che volessero mettersi in contatto con lui e parlargli delle loro difficoltà”

Lo stesso aveva fatto il premier Matteo Renzi quando all’inizio della sua presidenza voleva rottamare anche quello scollegamento che esiste tra cittadini e istituzioni.

Diffuse un suo indirizzo email che a suo dire era stato creato apposta per dialogare con il cittadino.

Ma a giudicare dai tanti cittadini che scrivono a questi indirizzi, e che non ricevono nemmeno lo straccio di una risposta, è lecito concludere che il tanto auspicato sforzo delle istituzioni di avvicinare i cittadini alla politica sia solo uno stratagemma per farsi propaganda.

La storia successa meno di un mese fa lo conferma .

Una donna di Qualiano, che viveva non con un figlio malato e un genero disoccupato, e che si trovava sotto sfratto per l’impossibilità di pagare il fitto, aveva chiesto aiuto a tutte le istituzioni locali e anche a Matteo Renzi .

Non chiedeva chissachè, solo ascolto, un segnale di vicinanza. Un’opportunità magari.

Opportunità, sensibilità che si è vista negare dal silenzio di tutti. Tranne di uno: di Papa Franceso.

Che rispose all’appello della donna, inviandole un assegno di 500 euro.

Certo, quest’assegno non avrà cambiato la vita della donna.

Ma sicuramente le avrà dato la sensazione di essere ascoltata, di essere considerata un essere umano degno di attenzione e di vicinanza.